Passalacqua, la saga di un’antica famiglia tra la Sicilia e l’Albese

Passalacqua, la saga di un'antica famiglia tra la Sicilia e l'Albese

ALBA Venerdì 5 ottobre, alle 18, nel salone delle conferenze di Banca d’Alba, in via Cavour 4, sarà presentato Ricercate l’antica madre, la saga di una famiglia siciliana le cui vicende s’intrecciano tra i piccoli e grandi avvenimenti della storia.

Saranno presenti gli autori Patrizia Passalacqua e Lorenzo Tablino, insieme ad alcuni esponenti del mondo vitivinicolo e culturale albese. Il libro ha come protagonista Tito Passalacqua: un nome ancora ben ricordato da molti enologi, perché titolare della cattedra di scienze naturali alla scuola Umberto I dal 1946 al 1967.

Laureatosi nel 1926 a Pavia, lavorò all’Enologica come assistente di Teodoro Ferraris e in seguito all’Università di Palermo. Qui concentrò i suoi interessi sulla fisiologia e la patologia vegetale ed eseguì studi, ricerche e pubblicazioni per l’Università dell’Arkansas (Usa) sulle malattie delle piante.

La ricerca biografica pubblicata riguarda l’intera famiglia Passalacqua, secondo il progetto operativo sviluppato da Patrizia, una delle figlie del professor Tito, già insegnante di scuola elementare nell’Albese. Un lungo capitolo, elaborato dall’enologo Lorenzo Tablino, riguarda anche Alba e la Scuola enologica dal dopoguerra al 1967.

Tra gli esponenti della famiglia Passalacqua si ricordano il beato Francesco Maria, francescano minore che nel Seicento fu il primo a portare il Vangelo nel Corno d’Africa. Alla fine dell’Ottocento l’agronomo Vito elabora scritti di grande valore sociale, un atto d’accusa contro il latifondismo mafioso dominante.

Nella seconda metà del ‘900, è Tito il personaggio di maggior rilievo. La storia si dipana tra la creazione del profumo Tabacco di Harar e i contatti con l’aristocrazia palermitana e i produttori inglesi del Marsala. Tito Passalacqua fu anche a Roma, dove frequentò il gruppo di scienziati di via Panisperna. L’ultimo atto riguarda la storia del figlio di Tito e una ragazza della Germania dell’Est negli anni della Guerra fredda.

Per scelta della famiglia il volume non è in vendita, ma ad offerta, che andrà a sostenere una borsa di studio decennale intitolata a Tito Passalacqua e destinata a uno studente distintosi nello studio delle biotecnologie.

d.b.

 

Banner Gazzetta d'Alba