Saitta: «Serve un’agenzia pubblica per la sicurezza dei dispositivi medici»

Indagine ospedale. Saitta: "Pronti a collaborare, Verduno esempio da non seguire"
L'assessore regionale alla sanità Antonio Saitta in visita al cantiere dell'ospedale di Verduno.

SANITA’  «L’utilizzo dei dispositivi medici all’interno del sistema sanitario è una procedura che necessita di maggiori controlli e di verifiche per tutelare la sicurezza dei pazienti. La mia proposta è di istituire una agenzia pubblica a livello nazionale, che abbia il compito specifico di valutare l’immissione in commercio di nuovi dispositivi». Lo ha  sottolineato questa mattina l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta, commentando i risultati dell’inchiesta giornalistica internazionale sui prodotti dell’industria sanitaria, nel corso del convegno “Salute, benessere e cronicità: le nuove sfide” organizzato a Torino da Confartigianato e Anap.

«Dobbiamo assicurarci che ausili come valvole cardiache, pacemaker e protesi ortopediche siano assolutamente garantiti e non creino danni ai pazienti», ha aggiunto Saitta, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni. «Il modello potrebbe essere lo stesso adottato attualmente dall’Aifa per i farmaci, quello di un ente che abbia la facoltà di stabilire criteri di sicurezza e di verificare la qualità dei presidi in tutte le regioni. Allo stesso tempo, occorrerà avviare un confronto con l’Unione europea, che non dispone di un’agenzia di questo genere a differenza di quanto accade con la farmaceutica», ha concluso Saitta.

 

 

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