Salesiani: la festa di don Bosco apre le celebrazioni per i 60 anni

Contro le dipendenze: un progetto al Centro di formazione professionale

BRA La festa di don Bosco avvierà – sabato 26 gennaio, alle 10, nell’Istituto salesiano di viale Rimembranze – le celebrazioni per i sessant’anni dell’arrivo nella città della Zizzola della congregazione.
I Salesiani, giunti da Fossano l’8 settembre 1959, diedero vita a un punto di riferimento cittadino e non solo, che in sessant’anni ha educato molte generazioni di «buoni cristiani e onesti cittadini». Molto è cambiato da quell’embrione salesiano, ma il modello educativo è rimasto quello tracciato dal fondatore don Bosco.
Sabato 26 appuntamento alle 10 nella palestra dell’Istituto salesiano di Bra con il saluto del direttore della casa, don Vincenzo Trotta. A seguire dialogo col direttore del centro di formazione professionale Cnos-Fap Valter Manzone. Tema di riflessione sarà “L’impronta di don Bosco che ha caratterizzato il territorio cuneese” a cui parteciperanno Bruna Sibille (sindaco di Bra), l’imprenditore Mariano Costamagna (ex allievo salesiano) e Luigi Barbero (presidente dell’Atl). A seguire il saluto di don Enrico Peretti, direttore generale del Cnos-Fap nazionale, e la riflessione sul tema “Dall’istituto professionale alla formazione professionale regionale sino al duale”, ovvero l’excursus sulla formazione che in sessant’anni ha caratterizzato la casa salesiana.
Alle 11 assegnazione delle borse di studio del Lions club Bra Host agli allievi del centro di formazione dei settori acconciatura, meccanica industriale, meccanica auto, termoidraulica e panetteria-pasticceria. Verranno poi consegnati gli attestati di benemerenza alle associazioni di categoria. A seguire l’inaugurazione dell’aula di automazione Schneider e delle aule multimediali del Cfp. In conclusione un rinfresco preparato dagli allievi del corso di panetteria-pasticceria.

f.b.

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