Canova lascia la Bocciofila per candidarsi alla Regione

Il presidente Canova risponde sulla sospensionde dei Nas del servizio di ristorazione della bocciofila

POLITICA Mario Canova non è più presidente della Bocciofila albese. Il consigliere forzista ha rassegnato le dimissioni la scorsa settimana. «Rimarrò nel direttivo, ma non sarò più presidente», commenta Canova, che aggiunge: «La mia decisione è maturata, pur nella sicurezza che non vi sia incompatibilità tra i ruoli di consigliere comunale e presidente della Bocciofila, per non costringere l’assise a un voto politico sulla mia figura; inoltre sto pensando a una candidatura in Regione tra le file di Forza Italia e non potrei dedicare il tempo necessario alla Bocciofila».

La polemica è nata dopo la festa di Forza Italia tenutasi il 20 dicembre con oltre 400 presenti. Ivano Martinetti, consigliere pentastellato, ha chiesto al presidente Roberto Giachino di esprimersi sulla compatibilità tra le due cariche. La risposta di Canova non si è fatta attendere: «L’articolo 63 del Testo unico degli enti locali rileva l’incompatibilità se l’associazione è partecipata dal Comune, cosa che non avviene per la Bocciofila albese, perché il Municipio non ha quote nell’associazione, mentre i contributi non arrivano a superare il 10 per cento del fatturato».

Al consigliere pentastellato potrebbero però non bastare le dimissioni: Spiega Martinetti: «Apprendiamo con soddisfazione le decisioni di Canova. Ciò dimostra la fondatezza dell’istanza con cui abbiamo segnalato al presidente del Consiglio comunale l’incompatibilità delle cariche ricoperte. Ci lasciano perplessi però le dichiarazioni rilasciate successivamente da Canova, che ci sembrano evidenziare una certa sua confusione tra le logiche dell’azione politica, le regole della buona amministrazione e la terzietà nella gestione dei beni degli enti locali».

Marcello Pasquero

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