Frutta, verdura e vestiti usati lasciati a chi ne ha necessità

La Fondazione agroalimentare e l’Its si presentano 1

ALBA «Se pensi di averne bisogno te li doniamo con tutto il cuore». È la frase che si legge sullo scaffale che Pasquale Ragusa, titolare del negozio di frutta e verdura Sicilgusto di corso Langhe 39 ad Alba mette fuori alla sera, carico di sacchetti con dentro ciò che è avanzato nell’emporio.
«Punto molto sulla qualità dei prodotti che vendo ma, allo stesso tempo, non mi piace sprecare nulla e penso che i prodotti che non vengono venduti meritano di esser salvati e finire sulla tavola di chi ha più bisogno», spiega Ragusa. Il suo gesto nasce dalla sua esperienza di vita, fin da giovane al lavoro in agricoltura nel frutteto siciliano che oggi produce le arance che vengono poi vendute ad Alba e nell’altro negozio di Vaccheria.
«Mettere a disposizione frutta e verdura ancora buone ma che non hanno trovato posto sugli scaffali è un gesto che faccio di cuore e spero che a prendere le buste sia davvero chi ne ha necessità», spiega Pasquale Ragusa che con il suo negozio ha visto da vicino le difficoltà economiche di molte famiglie crescere nell’ultimo periodo. «C’è chi davvero ha fame e alla sera dopo aver chiuso il negozio e allestito il banchetto, vado a casa sereno, sicuro che qualcuno apprezzerà questo piccolo regalo». Sempre più spesso in questo periodo vediamo nascere iniziative solidali che fioriscono dalla spontaneità dei cittadini e si affiancano ai tanti interventi strutturati di enti e associazioni di volontariato e di assistenza.
«Se hai bisogno sono per te» è quanto si legge nel bigliettino appiccicato su una serie di zaini e borse lasciati sulle panchine dell’area verde tra corso Matteotti e piazza Medford. Dentro, ben ripiegati, abiti e coperte devoluti, in maniera alquanto originale, a chi ne abbia necessità. Per ora il gesto resta del tutto anonimo e non sappiamo se verrà ripetuto.
g.s.

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