Al Montalto fondi stanziati per il 2019 ma non ci sono appalto e affidamento

Tutto tace sul destino del carcere albese
Il carcere Montalto di Alba

CARCERE Il carcere Giuseppe Montalto, chiuso nel gennaio del 2016 a causa della legionella, è stato riaperto nel giugno del 2017 solo in minima parte, con appena 35 dei 142 posti che possono essere usati. L’assurdo è che, pur essendo così piccolo, a oggi il Montalto rimane sovraffollato, come ricorda il garante comunale per i detenuti Alessandro Prandi: «A settembre 2019 siamo arrivati a 47 detenuti, che si trovano ogni giorno a contatto in uno spazio molto ristretto. In più, nonostante le molteplici proposte delle realtà attive nel carcere albese, è difficile portare avanti iniziative didattiche, perché manca lo spazio». La soluzione sarebbe ristrutturare la parte dismessa, che tra l’altro vanta la presenza di un teatro, di una biblioteca e di altri spazi comuni, «Un patrimonio pubblico che ogni giorno peggiora e viene abbandonato».

Nel piano dell’edilizia penitenziaria per il 2019 il Montalto è presente con uno stanziamento di 4 milioni e mezzo di euro. Peccato che non ci sia alcuna novità su appalto e affidamento dei lavori. «Nelle tredici carceri del Piemonte i detenuti sono 4.700, cioè 600 persone più del previsto. Il caso Montalto è emblematico, ma anche la situazione del carcere di Cuneo non è diversa, con un intero padiglione chiuso da 10 anni aspettando il restauro», dice Prandi.

f.p.

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