Piantiamo 60 milioni di alberi, uno per ogni italiano

Piantiamo 60 milioni di alberi, uno per ogni italiano

L’invito delle Comunità Laudato sì, di Petrini, Mancuso e monsignor Pompili a piantare 60milioni di alberi, uno per italiano, nel più breve tempo possibile per combattere la crisi climatica

A nome delle Comunità Laudato si’ Stefano Mancuso, scienziato e direttore Linv (international laboratory for plant neurobiology), Carlo Petrini, presidente Slow food, e Domenico Pompili, Vescovo di Rieti, lanciano l’appello Un albero in più rivolto “a ogni cittadino di buona volontà, ad ogni organizzazione di qualunque natura e orientamento, a ogni azienda pubblica o privata, alla straordinaria rete di comuni e regioni d’Italia, al governo nazionale di unirsi a noi con l’obiettivo di piantare in Italia 60 milioni di alberi nel più breve tempo possibile. Un albero per ogni italiano: 60 milioni di alberi che dal loro primo istante di vita realizzano la loro opera di mitigazione dei livelli di CO2 nell’atmosfera».

Il 23 ottobre invito a Gazzetta: al via la comunità Laudato si’
Carlo Petrini, presidente Slow food, e Domenico Pompili, Vescovo di Rieti sono tra i promotori dell’iniziativa.

A pochi giorni dal lancio crescono le fila dei sindaci che appoggiano la campagna Un albero in più per combattere la crisi climatica.

Tra le prime adesioni c’è il presidente Anci, associazione che raduna i comuni italiani, Decaro che è sindaco a Bra a cui sono seguite quelle dei sindaci Appendino (Torino), Nardella (Firenze), Merola (Bologna), Coletta (Latina), Gori (Bergamo), Mastella (Benevento) e Galimberti (Varese). Ancora i primi cittadini Ghinelli (Arezzo), Conte (Treviso), Falcomatà (Reggio Calabria), Occhiuto (Cosenza) e Lombardi (Piana di Monte Verna); e i vicepresidenti di Anci nazionale Di Primio (sindaco di Chieti) e Ricci (sindaco di Pesaro), il presidente del consiglio nazionale Anci Enzo Bianco, il coordinatore dei piccoli comuni e sindaco di Cerignale Massimo Castelli.

«L’iniziativa – ricorda l’Anci – si rivolge ad ogni cittadino di buona volontà, ad ogni organizzazione di qualunque natura e orientamento, a ogni azienda pubblica o privata, alla straordinaria rete di comuni e regioni d’Italia e al governo nazionale. Un albero per ogni italiano: 60 milioni di alberi che dal loro primo istante di vita realizzano la loro opera di mitigazione dei livelli di CO2 nell’atmosfera. Tra le sue finalità anche quella di far sì che questa buona pratica cresca di anno in anno su scala mondiale, per arrivare al 2030 in condizioni atmosferiche non irreversibili».

La situazione

Attualmente, sulla Terra ci sono 5,5 miliardi di ettari di boschi (dati Fao). Secondo il recente rapporto dell’Intergovernmental panel on climate change (Ipcc) per ridurre di 1,5 °C il riscaldamento globale entro il 2050 sarebbe necessario avere un miliardo di ettari in più di foreste. Nonostante ci sia ancora qualcuno che nega la crisi climatica è ora di agire urgentemente tutti assieme, perché gli effetti del clima che cambia investono tutte le nazioni. Occorre agire in fretta per evitare desertificazione, scioglimento delle calotte polari e dei ghiacci perenni, aumento del livello dei mari, aumento in frequenza e in intensità dei fenomeni metereologici estremi, aumento del rischio idrogeologico e di inondazioni, aumento della siccità e aumento del rischio incendi, aumento delle ondate di calore, variazione nella distribuzione degli habitat animali, estinzione di specie animali e vegetali, perdita di fertilità dei suoli e di suoli fertili, variazione della produttività agricola e della qualità/capacità nutrizionale, e tutti i fenomeni che ne conseguono, a partire dall’inarrestabile crescita di ondate migratorie incontrollabili di popolazioni che fuggono dai luoghi della Terra più fortemente colpiti dai fenomeni sopra elencati.

Sul numero di Gazzetta d’Alba in edicola martedì 17 settembre verrà dato ampio spazio all’iniziativa

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