Violenza sulle donne: bloccati i fondi per pagare spese legali

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REGIONE PIEMONTE I fondi stanziati dalla Regione Piemonte non sono sufficienti a coprire le richieste di rimborsi presentate dagli avvocati per l’anno 2019 e ad aggravare la situazione un cavillo tecnico non irrilevante, come il mancato assegnamento al capitolo, ha reso momentaneamente indisponibili i 140mila euro previsti per l’assistenza legale alle donne vittime di episodi di violenza.
A portare all’attenzione della Giunta regionale l’argomento è stato il consiglio dell’Ordine degli avvocati del capoluogo piemontese, “a secco” da sette mesi vista la mancata liquidazione del quid dovuto per le prestazioni accumulate. «Le domande ammesse a rimborso sono 150 per un ammontare complessivo di 250mila euro», spiega il neoassessore al welfare regionale, avvocato Chiara Caucino. «I fondi stanziati dalla precedente Amministrazione sono inferiori all’assommare delle parcelle. In fase di assestamento del bilancio li integreremo e provvederemo ad assegnarli al capitolo corrispondente, questo tassello mancante è motivo del ritardo accumulato».
Non si tratta di soli passaggi tecnici non integralmente compiuti (è il caso della liquidità mancante in cassa alla quale porrà rimedio la revisione), ma di fenomeni nuovi nel panorama giudiziario innescati dalla legge 69 in vigore dal 9 agosto 2019 (passata alle cronache come “Codice rosso”) che prevede una decisa compressione dei tempi in materia di avvio della procedura penale per reati compiuti contro le donne, dalla violenza di genere alla violenza sessuale (pochi giorni fra l’acquisizione della notizia del reato e la trasmissione ai Pm). Il dato numerico corrobora le dimensioni della svolta: nei nove anni intercorsi fra il 2008 e il 2017 le richieste di accedere al fondo erano state 700, mentre nel solo mese di agosto scorso il numero è arrivato a 30.
«Risolveremo il problema facendo anticipare a Finpiemonte (la finanziaria controllata dalla Regione) le somme necessarie a saldare le pratiche ammesse, entro una settimana dovremmo giungere a ristabilire la situazione dei pagamenti», conclude l’assessore Caucino, indicando l’approccio futuro alla questione: «Nel 2020 richiederemo lo stanziamento di una somma pari a 500mila euro».
Davide Gallesio

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