Garelli: ma negli ultimi tempi c’è un aumento dei matrimoni

Garelli: ma negli ultimi tempi c’è un aumento dei matrimoni

IL COMMENTO Franco Garelli, nato a Bra nel 1945, ordinario di sociologia della religione all’Università di Torino, commenta così la ricerca di Ires Piemonte: «Le previsioni statistiche sul futuro sono incerte e non totalmente credibili, perché i cambiamenti possibili risultano innumerevoli. Vent’anni fa, ad esempio, non avremmo mai pensato che l’Europa sarebbe stata interessata da flussi migratori simili a quelli odierni. Ritengo peraltro che tra due decenni, nel 2038, i due fenomeni che oggi attraversano la società saranno ancora attivi: la bassa natalità della popolazione e il controbilanciamento da parte dei flussi migratori. Da dieci o quindici anni l’Italia registra un tasso di fecondità molto inferiore alla media europea: 1,3 figli per donna contro, ad esempio, l’1,8 della Svezia. Non penso che questo processo cambierà radicalmente in due decenni». Prosegue il sociologo: «Dobbiamo tuttavia considerare come nelle società, una volta toccati livelli molto bassi relativamente a un certo fenomeno, la tendenza naturale sia quella di una ripresa. Pensiamo ai matrimoni, che negli ultimi due o tre anni hanno registrato un aumento significativo».

Garelli: ma negli ultimi tempi c’è un aumento dei matrimoni 1E conclude Garelli: «La preoccupazione delle coppie odierne è di non riuscire a mantenere l’attuale tenore di vita in caso dell’arrivo di un figlio. Forse bisogna sfatare questo mito: si può far fronte alla formazione e all’educazione della prole in maniera essenziale, meno legata a logiche di consumo e invece più orientata a ritmi tranquilli di vita, a esistenze più libere dal punto di vista espressivo».

s.e.

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