Siproimi: sono 102 i minori non accompagnati nel Piemonte. Il dramma di chi sta scappando

Siproimi: sono 102 i minori non accompagnati nel Piemonte. Il dramma di chi sta scappando

IMMIGRAZIONE/2 Siproimi è l’acronimo per Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati. Questo dispositivo, a partire dall’entrata in vigore del cosiddetto decreto sicurezza voluto da Matteo Salvini, ha sostituito ciò che prima veniva chiamato Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Non solo un mutamento nominativo: infatti mentre lo Sprar prendeva in carico sia i richiedenti asilo che i rifugiati veri e propri, il Siproimi è accessibile solo da parte di quegli immigrati che abbiano già ottenuto un regolare titolo di permanenza in Italia.

Questa impostazione avrebbe anche causato un aumento degli irregolari (si veda l’articolo sopra, ndr). Il Siproimi offre casa e vitto, prevede percorsi di apprendimento dell’italiano, interventi di informazione
legale, percorsi formativi e di riqualificazione lavorativa, azioni di sostegno pensate per i soggetti deboli. È una strada che tenta di realizzare un reale percorso di integrazione. Il Comune di Cuneo è capofila di un progetto per il triennio 2018-2020 che vede coinvolti anche altri sedici Comuni della provincia tra cui Alba. Ma osservando i numeri, si comprende come questo destino sia riservato a pochi.

In tutta Italia i posti finanziati dal Siproimi sono poco più di 31mila. Cifra esigua, considerando le stime degli irregolari. In Piemonte sono 38 gli enti titolari del progetto, mentre i posti finanziati a gennaio 2020 risultano 1.996 (in provincia di Cuneo si contano 265 posti, ma nel 2019 ne sono stati inseriti soltanto 206: 155 di questi riguardavano casi di asilo politico), di cui 102 minori non accompagnati.

Cosa significa quest’ultimo numero? Che oltre cento bambini abitano nei confini piemontesi senza una famiglia. Sono persone che scappano, scampati, esuli e orfani. Sono persone con ferite che non
si rimargineranno, a meno che non ci sia una presa in carico da parte dell’intera collettività che li sta al momento ospitando.

s.e.

INTEGRAZIONE E ACCOGLIENZA

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