Mascherine arrivate dalla Cina senza certificazione: la Finanza ne sequestra 80mila

Frode da 3 milioni di euro ai danni degli ospedali: i dispositivi venivano sottratto per generare nuovi acquisti 3

BRA L’azione della Guardia di finanza a tutela dei consumatori e della salute pubblica è costante in questo delicato momento, anche attraverso il presidio dei mercati nazionali e il monitoraggio delle importazioni. Dopo una segnalazione pervenuta dai colleghi del bergamasco, le Fiamme gialle del Comando provinciale di Cuneo hanno controllato un carico di dispositivi di protezione giunto dalla Cina. Dalle prime evidenze i prodotti venduti al dettaglio nell’area lombarda e distribuiti in Italia da un commerciante all’ingrosso braidese, non erano corredati della documentazione prevista dalla normativa vigente, pur considerando le recenti semplificazioni dettate dall’emergenza.

Dalle indagini svolte dai finanzieri del Gruppo di Bra, è emerso che la società di importazione aveva introdotto nel territorio nazionale più di 80mila mascherine del tipo Ffp2 che non avevano la certificazione di conformità e non erano legittimate dalla deroga legata all’urgenza.  Il valore all’acquisto della partita è di circa mezzo milione di euro che supera il milione di euro una volta messa in vendita al dettaglio.

Con il contributo di ben 26 reparti della Guardia di finanza distribuiti su tutto il territorio nazionale e sotto la direzione della Procura della Repubblica di Asti si è proceduto al sequestro dei dispositivi non certificati eliminando dal mercato prodotti inidonei a tutelare la salute dei cittadini.

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