Gola (Confindustria): «Molte Pmi anticipano la cassa per evitare ritardi»

CUNEO Gli ambienti imprenditoriali nazionali e locali hanno letto con scalpore le dichiarazioni del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, in un’intervista rilasciata a un quotidiano. Secondo Tridico le imprese non riprenderebbero l’attività per questioni di opportunismo poiché, in attesa che il mercato riparta, è lo Stato a farsi carico dell’80 per cento della busta paga dei lavoratori.

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Mauro Gola, presidente di Confindustria Cuneo

La replica di Confindustria è stata immediata: «Si tratta di affermazioni ingiuste, soprattutto nei confronti delle piccole imprese che faticano a riprendere l’attività per la forte contrazione della domanda e per gli oneri fiscali e contributivi a cui, nonostante la crisi di liquidità, devono comunque adempiere. Inoltre le parole del presidente Tridico evidenziano il perdurare un pregiudizio nei confronti del sistema imprenditoriale e sono ben lontane dallo spirito di coesione invocato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dal governatore della banca d’Italia, Ignazio Visco, e dai più alti esponenti del Governo».

A questa netta presa di posizione si unisce quella di Mauro Gola, presidente di Confindustria Cuneo: «Una risposta chiarificatrice, per quanto riguarda la nostra regione, giunge da una notizia data dal Tg di Confindustria Cuneo sull’emergenza Covid trasmesso sino a fine maggio. In Piemonte moltissime aziende, pur potendo ribaltare sull’Inps l’onere del pagamento della cassa integrazione, hanno preferito anticipare a loro carico gli importi ai propri dipendenti per evitare che questi subissero ritardi nei pagamenti; il rapporto tra domanda autorizzate e richieste di pagamento diretto è risultato il migliore in Italia. È il segnale di una classe imprenditoriale sana e seria che riconosce nella propria forza lavoro un elemento strategico, essenziale per la salute delle proprie aziende. Devo peraltro aggiungere che i rapporti con la sede locale dell’istituto sono caratterizzati dalla costante massima efficienza e celerità. Siamo di fronte a un caso di collaborazione virtuosa fra pubblico e privato che, anche in questo periodo così travagliato, consente di arrivare all’erogazione della cassa in tempi assai celeri».

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