Consegnati undici alloggi popolari siti in via Sobrero a Bra

Otto sono di piccole dimensioni e hanno accolto uomini che non avevano un’abitazione

BRA «Dall’inizio dell’anno a oggi, abbiamo già assegnato 11 alloggi di edilizia popolare, ad altrettanti utenti (singoli o famiglie) che erano nella nostra graduatoria. Un dato davvero importante, se comparato a quello dell’intero 2019, anno in cui siamo riusciti ad assegnare solo 13 unità abitative». L’assessore alle politiche sociali Lucilla Ciravegna è soddisfatto di questo risultato, che premia da un lato il lavoro del personale della ripartizione socioassistenziale del Comune e dall’altro la grande sinergia che esiste con l’Atc (Agenzia territoriale per la casa) cuneese, che ha recentemente cambiato il vertice.

Ancora l’assessore: «L’operazione che ci ha consentito di disporre di ben dieci alloggi da assegnare (oltre a un altro resosi disponibile e non bisognoso di interventi), era nata sotto la presidenza di Gino Garzino; anche l’attuale presidente Paolo Caviglia – che si occupa dell’Atc del Piemonte Sud, che comprende le province di Cuneo, Alessandria e Asti – capendo la gravità della situazione, peggiorata dalla recente pandemia, ha inviato dei tecnici da Cuneo, con lo scopo di effettuare le verifiche degli alloggi disponibili, in modo da renderli abitabili».

I funzionari cuneesi, dopo aver verificato che era necessario procedere alla revisione degli impianti elettrici, del gas e dell’acqua, oltre alla sostituzione di qualche infisso, hanno prospettato una spesa complessiva di 40mila euro. Il Comune, da sempre sensibile alle tematiche dell’emergenza abitativa, ha deciso di contribuire con 10mila euro. La ditta, selezionata dall’Atc, ha continuato a lavorare anche durante il lockdown, tanto che a giugno gli alloggi erano pronti.

Aggiunge l’assessore Ciravegna: «Dei dieci alloggi recuperati, otto sono di piccole dimensioni, mentre i restanti due sono di dimensioni medie. È stato provvidenziale avere quei bilocali, che hanno potuto accogliere – in via Gianolio, nel centro storico – ben otto uomini, che avevano seri problemi residenziali. I rimanenti due sono stati invece assegnati a nuclei familiari, anch’essi in graduatoria, che stavano aspettando da tempo una casa».

Conclude la funzionaria della ripartizione socioassistenza Anna Basano: «Avere già assegnato undici alloggi, nel rispetto dei requisiti per questa operazione, è fonte di grande soddisfazione. Abbiamo unità abitative in via Gianolio, via Umberto, via Sobrero, via De Gasperi e via Piumati. Quando abbiniamo l’utente alla casa, verifichiamo anche la tipologia del richiedente e le caratteristiche dell’alloggio in termini di barriere architettoniche, comodità ai negozi e ai servizi in generale».

Valter Manzone

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