Primo giorno di scuola tra autocertificazioni e insegnanti che mancano

Primo giorno di scuola tra autocertificazioni e insegnanti che mancano 2

ALBA «Febbre misurata, autocertificazione firmata». Anche a casa del governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ci si prepara all’inizio dell’anno scolastico rispettando l’ordinanza regionale che impone alle famiglie di certificare la temperatura dei figli e alle scuole di verificarla.

«In casa Cirio ci si prepara per andare a scuola», scrive sul suo profilo Facebook il presidente della Regione, commentando la foto in cui misura la temperatura alla figlia.

L’ordinanza regionale ha suscitato nei giorni scorsi numerose polemiche, ma le scuole si sono adattate alle disposizioni.

«Le nostre sono ordinanze di buon senso»: lo ribadisce l’assessore all’istruzione della Regione

Piemonte, Elena Chiorino, davanti all’elementare Gromo Cridis di Biella. «Vogliamo garantire la massima sicurezza in classe e quindi il fatto che i genitori misurino la temperatura già a casa sarà una precauzione fondamentale per far funzionare la scuola», sostiene a proposito dell’ordinanza regionale che impone alle famiglie di misurare la temperatura ai figli e alla scuola di certificarla. «Tenere aperto è un nostro dovere e monitoreremo la situazione».

«La scuola inizia con 20mila cattedre vuote in Piemonte, 20mila insegnanti che mancano, soprattutto quelli di sostegno. Nell’anno del Covid-19, e con tre mesi di tempo, è ingiustificabile». Lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio intervistato da Sky.  «In Piemonte ci sono bambini che hanno la necessità di essere assistiti e che questa mattina non hanno trovato l’insegnante. In un Paese civile non è accettabile».

L’ordinanza funziona, nessuno l’ha impugnata

L’ordinanza che in Piemonte obbliga le famiglie a certificare la temperatura dei figli, e alle scuole di verificarla «è in vigore e nessuno l’ha impugnata», prosegue Cirio. «Tutto sta funzionando bene e questo dimostra che la verifica della febbre è più facile di quanto previsto dal ministro, anche perché i nostri dirigenti, i nostri presidi, i nostri insegnanti, i nostri bidelli sono di gran lunga più efficienti del governo della scuola a livello politico nazionale».

«In un Paese normale la febbre la misura la scuola», ribadisce Cirio. «Questo governo ha imposto a tutte le aziende di misurare la febbre agli operai che vanno al lavoro, ha imposto a tutti i sindaci e a tutti gli uffici pubblici di misurare la febbre e dove gestisce lui non misura la febbre ai bambini, che sono soggetti delicati e che nel resto della loro giornata incontrano e convivono con i nonni, che sono le persone più vulnerabili rispetto al Covid-19».

In mattinata il presidente Cirio ha inaugurato la nuova scuola materna di Campiglione Fenile, poco più di 1.300 abitanti nell’area metropolitana di Torino e ha detto: «Stasera tireremo le somme per capire se e quali criticità ci sono state perché quella di oggi è la vera ripartenza dopo mesi terribili e non possiamo sbagliare».

Il governatore sottolinea anche l’importanza della scuola per i centri minori: «Vivo in un paese di 600 abitanti, dove 17 bambini vanno a scuola; se uno dei bambini va altrove, la scuola rischia di chiudere. E se lasciamo chiudere le scuole, rischia di chiudere il Comune. Abbiamo lavorato in questi mesi per salvare tutte le scuole».

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