Tra Bra e Cavallermaggiore gli autobus sostituiscono i treni (vuoti)

Treni regionali: dal 3 giugno servizio oltre il 70%

BRA Si avvia a una soluzione la questione della sospensione della tratta ferroviaria Bra-Cavallermaggiore. L’assessore ai trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi ha incontrato oggi, lunedì 7 settembre, i sindaci di Bra e Cavallermaggiore per condividere la situazione del trasporto pubblico tra le due cittadine e avviare una soluzione per garantire la mobilità degli studenti e un servizio minimo per gli altri viaggiatori.

A partire dal 14 settembre il servizio riprenderà con 12 corse giorno al (6 viaggi andata e ritorno) sostituendo gli autobus ai treni con uno scarto sull’orario di soli tre minuti.

Premesso che da parte della Regione Piemonte non è mai stata messa in discussione l’erogazione del trasporto pubblico nel territorio, nel corso dell’incontro è stato illustrato l’attuale quadro della tratta ferroviaria Bra-Cavallermaggiore, che fa emergere da un lato la bassa frequentazione (un solo treno al mattino ha altra frequentazione) e dall’altro l’alto il costo di esercizio per una tratta effettuata con treni diesel.

Come ha sottolineato l’assessore Gabusi «Far partire un treno con meno di venti persone a bordo, come era la quasi totalità dei treni Bra-Cavallermaggiore, è decisamente antieconomico, mentre è più facilmente sostenibile se si utilizzano gli autobus». L’assessore ha ribadito il rispetto del diritto alla mobilità dei cittadini, da far viaggiare in parallelo con il principio di non sperperare denaro pubblico in servizi a basso utilizzo: da qui la scelta di passare agli autobus al posto dei treni.

Il servizio sarà gestito in maniera adeguata alla richiesta, con rinforzi per il trasporto degli studenti, sia in andata che al ritorno. Le corse saranno effettuate dal lunedì al sabato feriale; ci saranno due corse al mattino sia da Bra sia da Cavallermaggiore, due a metà giornata per il rientro alla fine delle lezioni, uno nel tardo pomeriggio e uno alla sera, con orari compatibili con le coincidenze ferroviarie nelle due stazioni.

Le linee guida del trasporto pubblico, emanate solo qualche giorno fa dal governo, non hanno consentito una programmazione tempestiva. La Regione Piemonte, con il supporto dell’Agenzia della mobilità piemontese, ha comunque agito rapidamente per attivare un servizio puntuale che tranquillizza tutti coloro che in questi giorni hanno temuto una cancellazione del servizio.

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