Lequio Berria: le sculture in legno di Fiorentino Sibona esposte in Municipio

Lequio Berria: le sculture in legno di Fiorentino Sibona esposte in Municipio

LEQUIO BERRIA Fiorentino Sibona era un falegname di Lequio, nato il 26 ottobre del 1904 e morto il 4 gennaio 2002, quasi centenario. Per passione scolpiva il legno, ma nella bottega di Fiuri (così lo chiamava la gente), si poteva andare anche per farsi tagliare i capelli o per portare forbici o coltelli a molare. Se del suo laboratorio multidisciplinare non resta più nulla perché è stato ristrutturato e trasformato in abitazione, delle sue opere, invece, rimarrà memoria in paese. Il Comune, infatti, di recente ha firmato con le tre figlie di Fiorentino, Maria Luigia, Nella Celeste e Palmina Sibona, un contratto di comodato d’uso gratuito e temporaneo per alcune sculture di artigianato ligneo.

Le opere saranno collocate in una sala al pian terreno del Municipio e rimarranno esposte come in un museo. Si tratta di un cavallo con cartun (carretto), un mulo con cartun, due tavoli, un giogo da buoi e un banco da lavoro con relativi attrezzi.  In questo modo, le sculture di Fiuri, che ha continuato a lavorare fino agli ultimi anni della sua vita, resteranno a Lequio Berria, a ricordare la sua maestria di altri tempi.

Giorgia Barile

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