Con Paolo Tibaldi scopriamo il significato del termine spregiativo piemontese “Ciòspa”

Bozza automatica 410

Ciòspa: comare, pettegola, vecchia rompiscatole, donnaccia di pessimo aspetto

La singolarità, la bellezza e il significato del linguaggio non hanno mai cessato di evolversi; Abitare il piemontese si occupa anche di questo. Malgrado alcune parole possano sembrare superficialmente mascherate da volgarità, portano con se – oltre a un’effettiva funzione sociale – un’origine sorprendente. Parliamo quindi di ciòspa.

Il significato scritto su gran parte dei vocabolari è quello di pettegola, comare, donnaccia, magari di una certa età e, infine, nella sua peggiore ipotesi, anche prostituta. Insomma, abbiamo capito che ciòspa non è un complimento. Fino a qui, è tutto chiaro; come anche che ci siano pertinenze con alcuni suoni della lingua italiana. Per quanto ci si voglia sbizzarrire, le due parole italiane a cui vien da collegare la ciòspa piemontese, sono “sciupata” e “crespa”.

Tuttavia pare non essere questa l’origine della parola di oggi. Badiamo bene: esiste anche il maschile ciòspo, anticamente inteso come sdrucito. Inoltre ciòspa è anche una parola presente nella parlata antica di altre regioni; per esempio nel laziale è intesa come donna bassa e deforme; nel siciliano invece è la sposa, l’amata; infine nel pisano è la donna con pretese galanti.

Qualche settimana fa, un’appassionata lettrice della rubrica mi ha fatto pervenire questo messaggio che giustifica il perché io abbia scelto di proporre questa parola proprio in questo periodo così unico: “Ciao Paolo, recentemente hanno dato del chutzspah a Trump, e non si è trattato di un complimento. Mi sono chiesta se ci possa essere un nesso con il piemontese ciòspa. Che dici?”

Facendo ricerche in questo ultimo mese, non è mancata in me la sorpresa nel constatare che chutzpah è una parola che i newyorkesi hanno preso a prestito tempo fa dall’yddish-ebreo. Chutzpah è traducibile con ‘insolente’ e ‘impertinente’, la classica faccia tosta di chi crede eccessivamente in se stesso e ha il coraggio di andare oltre l’inverosimile con proverbiale sfrontatezza. A onor del vero, possiamo sostenere che il piemontese ha influenze linguistiche di questo tipo. Allo stesso modo, ciòspa non ha altro scopo che descrivere in modo colorito l’impertinenza fisica o d’azione di una persona fuori luogo, proprio come è stato fatto con il presidente Usa.

Paolo Tibaldi

Banner Gazzetta d'Alba