La passerella della Ferrero in via Ognissanti e le numerose altre esigenze sorte in città per quanto riguarda il traffico

Ecco la passerella Ferrero per via Ognissanti

LETTERA AL GIORNALE Egregio direttore, ho letto sul suo giornale che presto sarà realizzata una moderna passerella pedonale per unire le attività della Ferrero tra via Ognissanti e lo stabilimento principale.

Non sono contrario in linea di principio a tutto ciò che ammoderna la città e la rende più funzionale. Anzi, ho visto con piacere la realizzazione della passerella che scavalca la ferrovia per permettere a chiunque di evitare un lungo giro: ai dipendenti Ferrero come ai tanti studenti che, arrivando col treno in stazione, poi devono aggirarla per andare a scuola.

Mi chiedo però quale ratio sottostà a una passerella che permette a un’azienda privata di occupare suolo (in questo caso sarebbe meglio dire aria?) pubblico. E allora vorrei rivolgere alcune domande, se qualcuno dell’Amministrazione cittadina o dell’azienda in questione ha voglia e può rispondere. Non vorrei sembrare polemico, le mie credo siano soltanto delle domande che chiunque si porrebbe, alla luce del sole: sarà permesso a tutti di attraversare da una parte all’altra o la passerella è di esclusivo uso di personale e dipendenti Ferrero? Un’azienda privata che pianta su suolo pubblico dei paletti per installare un dispositivo a suo esclusivo uso, paga un affitto annuale o compra questo suolo pubblico? Quale vantaggio ne avrebbe la città dall’eliminazione del “traffico pedonale” dei dipendenti Ferrero nella zona? Altro sarebbe il discorso se all’eliminazione del traffico pedonale corrispondesse un altrettanto impegno a ridurre il traffico di auto e Tir in zona.

Infine, permettetemi di lanciare una provocazione in positivo. Se alla Ferrero, oltre alla realizzazione dei suoi giusti e legittimi progetti aziendali, stanno a cuore anche le buone battaglie per il decoro e lo sviluppo della città (onestamente negli ultimi anni l’azienda albese ha dimostrato molta sensibilità e presenza di fronte alle esigenze della comunità locale: una su tutte l’ospedale di Verduno), perché dall’Amministrazione pubblica non si chiede in cambio della passerella di via Ognissanti la realizzazione di passerelle in piazza Ferrero per evitare che il traffico si intasi a ogni passaggio di un singolo pedone sulla rotonda?

E, se vogliamo ampliare l’orizzonte, perché la Ferrero non fa la battaglia in modo che come è stata elettrificata la linea ferroviaria Bra-Alba, possa anche essere ristabilita quella che da Alba corre verso Asti? Si è sempre parlato tanto di alleggerire il trasporto su gomma per favorire quello su ferrovia: un’azienda come la Ferrero non ne avrebbe un vantaggio con tutte le merci che viaggiano per suo conto? E non ne verrebbe un beneficio in termini di aria pulita anche per la nostra città? Infine, visto che si parla ancora del terzo ponte e della relativa tangenziale, anche qui una “spintarella” Ferrero non sarebbe utile? Sempre naturalmente considerando i vantaggi che la stessa azienda avrebbe per i suoi dipendenti e le sue merci che usano le nostre intasate strade.

lettera firmata, Alba

Ecco la passerella Ferrero per via Ognissanti 1

Gentile signore, lei pone troppe domande, alle quali non siamo in grado di rispondere. Come giornale ci limitiamo a pubblicare quanto viene annunciato ed eventualmente poi realizzato sia a livello di pubblica amministrazione sia a livello di imprese private. L’apporto della Ferrero su Alba e il suo territorio è notevole ed è una fortuna per la città, ma in un Paese normale dovrebbero essere le istituzioni a farsi carico dei problemi di una comunità: trasporti compresi.

g.t.

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