San Benedetto compra la censa dei Canonica

San Benedetto compra la censa dei Canonica

SAN BENEDETTO BELBO Il Comune di San Benedetto Belbo acquisterà la censa di Placido Canonica e della famiglia dalla fondazione Bottari Lattes. La rustica costruzione in pietra risale al ’700, ma è celebre come luogo caro a Beppe Fenoglio. L’Amministrazione guidata da Emilio Porro l’aveva già avuta in comodato d’uso per trent’anni dalla fondazione di Monforte e avviato i lavori di ristrutturazione e riqualificazione. «La nostra intenzione è restituire un bene prezioso per San Benedetto alla comunità. Il nostro sogno è portare a termine i lavori e fare della censa un punto di aggregazione culturale e studio per il mondo fenogliano ma non solo; un luogo nel quale abbiano spazio personaggi come Mario Lattes».
Per la metà del 2021 Emilio Porro conta di veder le opere terminate al punto da rendere fruibili i tre piani del corpo principale per il centenario fenogliano del 2022. I fondi per il restauro sono arrivati dal Gal Langhe Roero Leader, dalla fondazione Crt e dallo stesso Comune; dalla Regione e dalla fondazione Crc sono arrivati altri 480mila euro. Tra gli interventi futuri è in progetto anche il recupero della manica della censa. Serviranno altri soldi e Porro fa «appello alle fondazioni bancarie, che ringrazio per l’appoggio e agli enti pubblici», per portare a termine l’opera.

San Benedetto compra la censa dei Canonica

Dopo il Consiglio di amministrazione della scorsa settimana, la fondazione Bottari Lattes è pronta a vendere l’edificio al Comune di San Benedetto Belbo, «con la sola condizione che venga realizzato un progetto culturale specifico e che non si trasformi un luogo di così grande valore in un’osteria, come oggi ne esistono tante in Langa», precisa la presidente Caterina Bottari Lattes.

Alla fondazione monfortese va il merito di aver salvato la censa dal naufragio del premio Grinzane Cavour prima maniera e, dopo «l’acquisizione nel 2010», l’aver «effettuato una serie di lavori per mettere in sicurezza l’edificio (primo tra tutti il rifacimento del tetto, ndr), con il sostegno della fondazione Crc. Da un paio d’anni, abbiamo siglato un comodato d’uso gratuito a favore del Comune, che ha intrapreso lavori di riqualificazione per riaprirla». Caterina Bottari Lattes ha maturato la decisione «dopo aver visto di persona il buon lavoro che si sta portando avanti e saputo dal sindaco Emilio Porro della volontà del Comune di acquistare la censa. È iniziato così un confronto, che ci ha portati alla decisione di venderla, al prezzo concordato di sessantamila euro».

Nonostante il passaggio di proprietà, la fondazione manterrà un legame con l’edificio fenogliano: «Siamo legati al Comune di San Benedetto da un ottimo rapporto di amicizia, che di certo proseguirà, con forme di collaborazione riguardanti la censa. Come unica condizione di vendita, ho voluto che il Comune si impegnasse a rispettare la natura del luogo: per il suo futuro sarà fondamentale garantire un forte valore culturale, mantenendo memoria di quell’alta Langa che oggi più che mai è fondamentale tutelare e ricordare».

f.p.

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