Italia nostra chiede di salvaguardare il viale alberato di corso Europa ad Alba

Corso Europa, immagine di repertorio
Corso Europa, immagine di repertorio

ALBA Il progetto per il riassetto di corso Europa prevede un corposo intervento da oltre 2 milioni di euro, diviso in più lotti, il primo dei quali ha un valore di 350 mila euro e prevede di realizzare una rotatoria all’intersezione con via Girotti, di riconfigurare la piattaforma stradale sul lato Nord del corso, con estensione della superficie pedonale, una nuova pista ciclabile, l’espianto degli alberi esistenti e la messa a dimora di nuove essenze. Infine la fascia di parcheggio verrà spostata a margine della semicarreggiata.

«Apprendiamo che è in corso una raccolta di firme volta alla salvaguardia del viale alberato in entrambi i lati in corso Europa», scrive la sezione cittadina di Italia nostra in una nota. «L’operazione è correlata al progetto di riassetto della viabilità in questa importante direttrice urbana. La questione deriva soprattutto dalla presenza della pista ciclabile, sottoutilizzata e, in parte, causa di difficoltà per gli automobilisti che usufruiscono dei parcheggi».

«La nuova configurazione di marciapiede e pista ciclabile comporterebbe lo “spostamento” delle attuali alberature», prosegue Italia nostra rimarcando che «l’unico inconveniente causato oggi da quegli alberi riguarda le radici superficiali che sollevano tratti della pavimentazione».

Gli alberi coinvolti sono circa 250, messi a dimora in fasi diverse e di specie diverse e, secondo la nota di Italia nostra, «tale operazione prevede il trasferimento delle piante da considerare di difficile e costosa attuazione», ma nella delibera comunale si parla di rimozione (e non di spostamento) delle alberature esistenti e posa di nuove piante.

«Questa sezione di Italia nostra, che a partire dagli anni Ottanta si è impegnata in successive operazioni di censimento di alberi e di viali, auspica che l’esigenza di salvaguardare e incrementare il verde pubblico in città sia sempre una finalità primaria e ritiene che tale progetto debba essere preventivamente presentato alla pubblica opinione, coinvolgendo anche i comitati di quartiere e l’associazione commercianti e artigiani nella zona».

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