Tornano a salire i contagi nell’Asl Cn2, ma ricoveri ai minimi grazie ai vaccini

Domenica 10 maggio il trasferimento dei degenti dal Santo Spirito di Bra verso Verduno 10

VERDUNO Qualche focolaio e un meccanismo di contagio che sembra ripetersi: come in Italia e in Piemonte, anche nell’Asl Cn2, nelle ultime settimane, i contagi da Covid-19 hanno ripreso a salire. Da uno o due casi alla settimana, ora sono almeno una decina. Lo dice il direttore generale Massimo Veglio: «Parliamo mediamente di giovani, non vaccinati, di rientro dalle vacanze o reduci da esperienze che hanno implicato assembramenti, come feste o cene. Inevitabilmente, una volta tornati a casa, si rischia di diffondere il contagio alle famiglie o ad altre persone vicine. È così che sono nati focolai di una decina di persone ciascuno, nella maggior parte dei casi riconducibili a questo schema».

Se si guarda però alla manifestazione clinica dell’infezione, lo scenario è completamente diverso rispetto ai mesi scorsi. «Per quanto riguarda i famigliari e gli adulti contagiati, per fortuna sul nostro territorio la quota di vaccinati con due dosi inizia a essere consistente, soprattutto tra gli anziani. È così che, anche se contagiati, tra gli immunizzati non registriamo casi gravi, ma al massimo sintomi assimilabili a un’influenza. In certi casi, non ha nemmeno senso parlare di ammalati, ma solo di contagiati, dal momento che si è del tutto asintomatici».

Lo dimostrano i ricoveri, che al momento al Ferrero sono due, non in terapia intensiva. «Alla luce di ciò è evidente come, se non ci fossero i vaccini, lo scenario sarebbe completamente diverso. Certo, a preoccupare sono le migliaia di over 60 che anche sul nostro territorio rifiutano di vaccinarsi: è chiaro che, se contagiati, gli esiti per loro sarebbero ben diversi, con il rischio di far aumentare di conseguenza i ricoveri. E allo stesso tempo è fondamentale che i giovani si vaccinino, perché possono essere vettori del virus».

Senza dimenticare che, se il virus continua a circolare, arrivando ai non vaccinati, si favorisce lo sviluppo di varianti, con effetti che potrebbero riguardare anche l’efficacia degli stessi vaccini, ad oggi lo strumento più valido contro il Covid-19 e sulle sue conseguenze, a livello sanitario e sociale.

Francesca Pinaffo

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