Arrivano 10,7 milioni per migliorare i servizi in Valle Bormida

Arrivano 10,7 milioni per migliorare i servizi in Valle Bormida
Da sinistra: Fabio Carosso, Alberto Cirio e Roberto Bodrito alla firma dell'accordo.

CORTEMILIA Il primo incontro dedicato alla strategia nazionale delle aree interne si svolse nel novembre del 2014, a Cortemilia. La scorsa settimana, sette anni e cinque Governi dopo (Renzi, Gentiloni, Conte 1 e 2 e Draghi), è stato siglato l’accordo di programma che assegna 10,7 milioni di euro alla Valle Bormida. Si tratta di un progetto al quale gli amministratori locali hanno lavorato per anni per dare unitarietà a un territorio geograficamente omogeneo, ma frammentato dal punto di vista amministrativo e dell’organizzazione dei servizi, con 33 Comuni e soltanto 18mila abitanti, divisi tra tre province e quattro Asl. Tra le quattro aree interne finanziate in Piemonte, la Valle Bormida è quella con il maggior numero di paesi coinvolti.

A siglare l’accordo, nell’ex convento francescano di Cortemilia, sono stati il presidente della Regione Alberto Cirio e il sindaco di Cortemilia e presidente dell’Unione montana alta Langa Roberto Bodrito. Erano presenti anche il vicepresidente della Regione Fabio Carosso e gli assessori al bilancio e all’agricoltura Andrea Tronzano e Marco Protopapa. Su 10,7 milioni di euro, 7 sono fondi europei garantiti dalla Regione e 3,7 sono fondi statali. Gli interventi previsti riguardano il digitale, il sostegno alle imprese, l’efficientamento energetico, la realizzazione di una pista ciclabile lungo il corso del fiume, il miglioramento dei servizi scolastici, la sanità locale, la mobilità, il supporto alle attività produttive e ai progetti dei Comuni per rendere la zona competitiva e fermarne lo spopolamento.

«È come aver firmato un assegno da dieci milioni e 700mila euro per un territorio che spesso era stato dimenticato dai Governi regionali e nazionali. Si tratta di soldi veri, non da restituire», ha commentato Cirio. «È un punto di svolta importante, una sfida da portare avanti che può aiutare anche i paesi vicini alla valle. Per poter vivere in questa zona servono servizi efficienti», ha aggiunto Bodrito.

Corrado Olocco

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