Verduno può di nuovo contare su un negozio dopo 5 anni di vuoto

Verduno può di nuovo contare su un negozio dopo 5 anni di vuoto

VERDUNO Il paese è tornato ad avere un negozio dopo cinque anni, grazie all’idea del montatese Gianni Cauda, cuoco di lunga data, e della sua compagna Alina. Aprire una bottega con ristorante significa andare contro lo spopolamento e dare vita a un presidio che permette di non dover fare molti chilometri per comprare il pane o i giornali, con un’apertura che andrà dal mattino fino alle 22. «Siamo partiti con i generi di prima necessità e abbiamo poi messo in vendita i prodotti tipici, con l’obiettivo di diventare presto rivendita di pane e di giornali, ma anche pasticceria e gastronomia», spiegano Gianni e Alina. Cauda è un cuoco ancorato alla tradizione, «ma senza rinunciare alla fantasia e al costante miglioramento, alla ricerca della migliore materia prima». E spiega: «Per questo alla Bottega del gusto ho voluto aggiungere cucina casalinga. Qui si mangia come a casa della nonna e al centro ci sono i sapori delle nostre colline».

Gianni, dal 1996 titolare a Verduno del ristorante trattoria Dai Bercau, ora lancia la nuova sfida. Ricorda: «Passavo davanti a questi locali all’ingresso del centro storico e con Alina pensavo che sarebbe stato bello riaprire una bottega, cinque anni dopo la chiusura dell’ultimo negozio. Come rendere sostenibile l’investimento? Aprendo anche un ristorante con cucina casalinga». Prosegue Cauda: «Chiudiamo il mercoledì, perché in questo modo siamo aperti al lunedì, quando buona parte delle attività sono chiuse, e al giovedì mattina, perché è giorno di mercato e trovo giusto lasciare spazio ai banchi che stanno tornando in paese. Voglio fare un passo indietro, tornare alla cucina delle mamme e delle nonne, con piatti come trippa e pasta e fagioli, che è difficile ormai trovare nei menù dei nostri ristoranti».

Una filosofia condivisa con Alina, che conclude: «L’idea di aprire una bottega con cucina è nata durante il lockdown. Ero incinta di una bimba che oggi ha 11 mesi e ogni volta che dovevamo acquistare qualcosa bisognava fare molti chilometri. Con Gianni abbiamo iniziato a pensare di aprire un’attività che si rivolgesse ai turisti, ma che non si dimenticasse di chi vive a Verduno. Ho scelto di abitare qui e vorrei che mia figlia trovasse un paese vivo in cui restare, pieno di turisti, ma anche di verdunesi. Noi ci crediamo».

Marcello Pasquero

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