Il Piemonte prepara una nuova legge per le elezioni regionali

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TORINO Sono tre le proposte di riforma della legge elettorale per il presidente della Regione e il Consiglio regionale. Sono state presentate alla Commissione Autonomia e affari istituzionali (presidente Riccardo Lanzo) dai primi firmatari Michele Mosca (Lega), Domenico Rossi (Pd), Marco Grimaldi (Luv) e Mauro Salizzoni (Pd).

Parallelamente verrà costituito un gruppo di lavoro per esaminare i testi nel dettaglio e, al termine di questo periodo, comincerà il percorso ordinario in commissione.

«La nostra proposta di legge va nella direzione auspicata da più forze politiche», ha spiegato Mosca. «I capisaldi sono doppia preferenza, collegi provinciali, eliminazione del listino. Mi piace ricordare come il nostro testo sia l’unico che dà rappresentanza territoriale certa, i seggi previsti sono reali e non ci saranno territori scoperti».

«L’avvio del dialogo è una buona notizia – ha sostenuto Raffaele Gallo (Pd) – ora dobbiamo dare continuità al lavoro della commissione. Introduciamo la doppia preferenza per evitare l’intervento del Governo per imporcela e prevediamo abolizione del listino, nonché il mantenimento dei collegi provinciali. Siamo d’accordo su alcuni punti della proposta Mosca».

«Intendiamo introdurre la doppia preferenza di genere e così chiudere un’anomalia tutta piemontese», ha detto Grimaldi che ha aggiunto: «C’è un emendamento che supera il listino, lasciando un premio di maggioranza su base proporzionale per i migliori resti».

La terza proposta è quella presentata da alcuni Comuni aderenti all’Uncem: dal 7 febbraio i rappresentanti che hanno depositato il testo verranno ascoltati dalla commissione.

Il rinnovo del Consiglio regionale del Piemonte è previsto nel 2024.

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