Gabriele Dell’Otto in mostra a palazzo Banca d’Alba (INTERVISTA)

Gabriele Dell'Otto in mostra a palazzo Banca d'Alba (INTERVISTA)

ALBA Fino all’8 maggio la città potrà dirsi al sicuro: a vegliare su di lei ci saranno i supereroi disegnati da Gabriele Dell’Otto. “All’Alba di una
nuova era” è il titolo della mostra, allestita dall’Accademia d’arte Novalia e inaugurata giovedì scorso a palazzo Banca d’Alba, che rende accessibili al grande pubblico alcuni lavori originali dell’artista romano che da anni collabora con Marvel e Dc Comics. L’orario di apertura è martedì, giovedì e domenica dalle 10 alle 18; sabato dalle 15 alle 18. Le scuole possono prenotare la loro visita anche in altri orari scrivendo a orientamento@novaliaarte.net o telefonando al 351-95.53.847.

Dell’Otto, come nasce l’idea di portare i supereroi in città?

«Intanto, perché no? Sono venuto qui per la prima volta per un incontro di Alba capitale: si era parlato di come dare un segno di ripresa per i ragazzi che intraprendono questo tipo di professione, che nasce sempre da una passione. Abbiamo deciso di fare una mostra di originali: per me è inusuale, non amo farli girare. Le immagini esposte, copertine e poster, sono state realizzate in gran parte nell’ultimo biennio e portano dentro un piccolo seme della realtà che abbiamo vissuto».

Gabriele Dell'Otto in mostra a palazzo Banca d'Alba (INTERVISTA) 1
Gabriele Dell’Otto

Come ci si avvicina ai supereroi americani, già disegnati da grandi maestri?

«Intanto la prima parola è il rispetto e la conoscenza di ciò che è stato fatto prima, tant’è vero che il background televisivo e culturale è alla base di qualsiasi lavoro creativo per potersi avvicinare con un taglio personale. È inutile prendere e scopiazzare: l’ispirazione è un conto, la clonazione un altro. Non amo fare recreation che mi chiedono spesso in America: talvolta rinuncio, alcune volte ho un’illuminazione, ma parto sempre dalla tradizione. Se riesco attraverso un’ispirazione, che può essere un quadro di Caravaggio piuttosto che una pubblicità di Dior, a tenere vivo l’interesse del pubblico è per me un grande risultato».

Quale personaggio ami di più disegnare e quale eroe invece ti mette più in difficoltà a disegnarlo?

«Batman e Wolverine sono i miei preferiti, Spiderman mi mette in difficoltà, perché è già stato fatto in tutte le posizioni, persino al bagno o a colazione. Manca poi il valore aggiunto del viso, che è coperto dalla maschera, per cui manca un’espressività fisiognomica: bisogna disegnarlo  sempre in pose o prospettive super fighe, perché tutto è legato alla fisicità con lui. Fino a oggi credo però di essermela sfangata piuttosto bene».

  • La videointervista all’illustratore romano

Lorenzo Germano

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