Fogliato: «A Bra abbiamo due milioni per investimenti ed emergenze»

Fogliato: «A Bra abbiamo due milioni per investimenti ed emergenze»
Il sindaco di Bra Gianni Fogliato

L’INTERVISTA Sul consuntivo per l’anno 2021 che ha creato un caso in Consiglio comunale e sulle prospettive dell’anno in corso abbiamo sentito il sindaco Gianni Fogliato, che gestisce direttamente la delega al bilancio.

Il 2022 sarà il primo anno non totalmente condizionato dall’emergenza Covid-19: questo come inciderà sugli investimenti?

«Superato il periodo degli stop legati ai lockdown, attualmente la programmazione degli investimenti è legata in parte all’esito dei vari bandi a cui partecipiamo, in ambito Pnrr e non, e all’applicazione delle regole e delle disposizioni per operare dopo che sono stati attribuiti i fondi. Critico, in questo momento, è il tema del caro materie prime. Abbiamo un avanzo libero di circa 2 milioni di euro».

Fogliato: «A Bra abbiamo due milioni per investimenti ed emergenze»
Il sindaco di Bra Gianni Fogliato

Un anno in cui, a tutti i livelli, si dovranno fronteggiare delle nuove problematiche, come quelle relative al caro energia: che cosa prevede il nuovo accordo siglato dal Comune con le banche e le associazioni di categoria, di cui si è fatto menzione nel corso del Consiglio comunale?

«È uno dei primi risultati del corrente anno del tavolo di concertazione con le associazioni di categoria e le banche del territorio. Per 12 mesi tre istituti (Banca di Cherasco, Banca d’Alba e banco Azzoaglio) si impegnano a facilitare l’accesso al credito per le imprese con finanziamenti a tasso preferenziale fino a 5 anni e con un periodo di preammortamento a tasso zero. Per ogni pratica con esito positivo, il nostro ente parteciperà ai costi di attivazione del finanziamento, con garanzie prestate dai consorzi fidi delle associazioni firmatarie. Stiamo parlando di un accordo nel quale tutti gli intervenuti al tavolo mettono una tessera per comporre un puzzle di azioni, utili a ridurre l’impatto di cambiamenti purtroppo destinati a durare oltre il breve periodo».

L’avanzo di amministrazione è di circa 2 milioni: si ha già un’idea su possibili nuovi investimenti?

«Premesso che per usare l’avanzo sono necessari alcuni passaggi formali, abbiamo già condiviso in Giunta alcune valutazioni su possibili investimenti e cofinanziamenti. Ci confronteremo poi con la maggioranza e tutte le ipotesi di utilizzo dell’avanzo saranno portate all’attenzione delle competenti commissioni comunali. L’avanzo non deve essere destinato tutto a investimenti, ma può anche finanziare spese correnti non ripetibili e stiamo valutando questa possibilità su due fronti: interventi per compensare l’aumento dei costi dell’energia per il Comune (che si stima intorno ai 300-350mila euro all’anno) e aiuti a favore di famiglie, attività economiche e associazioni».

La guerra in Ucraina ha creato milioni di profughi: come si è organizzata Bra per l’accoglienza?

«Bra ha subito mostrato un cuore grande grazie a numerose famiglie che hanno dato la disponibilità ad accogliere, sia nelle proprie abitazioni che mettendo a disposizione appartamenti vuoti. La Giunta, con la ripartizione servizi alla persona e con la collaborazione del volontariato locale, segue costantemente il percorso di accoglienza in città. Inoltre da più di un mese è presente a Bra una squadra femminile professionista di hockey, proveniente dalla città di Sumy. Noi divulghiamo anche informazioni per l’accoglienza e ci interfacciamo con Prefettura, Questura e Asl, per le procedure burocratiche relative ai rifugiati, oltre a supportarli attraverso tutti i servizi comunali specificamente interessati».

Dennis Bellonio e Valter Manzone

Consuntivo, l’approvazione è un caso: nessuna discussione in

BILANCIO Quanto si è verificato nel corso dell’adunanza del 26 aprile del Consiglio comunale rappresenta forse un unicum: tra i punti all’ordine del giorno, il principale riguardava l’approvazione del bilancio consuntivo, che ogni anno genera un’interminabile discussione. Ciò non si è tuttavia verificato in quest’occasione: dopo l’intervento introduttivo del sindaco, che ha illustrato per sommi capi il documento, il presidente del Consiglio comunale Fabio Bailo ha aperto la discussione; tra i consiglieri, nessuno ha però voluto prendere la parola. Il presidente Bailo è dunque nuovamente intervenuto, sollecitando a intervenire chiunque lo volesse.

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Fabio Bailo

Le esortazioni si sono ripetute più volte, ma non hanno sortito l’effetto sperato. Si è giunti al conto alla rovescia, in seguito al quale Fabio Bailo ha dichiarato chiusa la fase di discussione e aperta la votazione, che ha quindi portato all’approvazione del bilancio con i voti favorevoli della maggioranza e la contrarietà dell’opposizione.

Un caso che ha suscitato malumori, a cui ha risposto Fabio Bailo: «Ricopro un ruolo super partes che ho condotto con equilibrio e imparzialità, seguendo il regolamento vigente: ho dichiarato aperta la fase di discussione e nessuno ha voluto prendere la parola, per cui ho dichiarato chiusa la discussione e ho messo in votazione la delibera».

d.b.

La minoranza: «Non era mai successo nulla di simile»

POLEMICA Dopo la presentazione, da parte del sindaco (e assessore competente) Gianni Fogliato, del bilancio consuntivo, il presidente del Consiglio comunale Fabio Bailo ha aperto il dibattito, ma il suo invito è caduto nel vuoto. Maggioranza e minoranza non hanno proferito verbo.

Proprio ai consiglieri di opposizione abbiamo chiesto la ragione del loro atteggiamento. Sergio Panero, Marco Ellena, Luca Cravero, Giuliana Mossino e Davide Tripodi hanno commentato in forma congiunta: «Il maggior confronto tra maggioranza e minoranza avrebbe dovuto essere quello sul consuntivo 2021. Il condizionale è d’obbligo. Infatti noi siamo rimasti in attesa di maggiori informazioni, dopo una prima sommaria analisi del sindaco, il quale ha promesso l’intervento di suoi collaboratori di maggioranza per quanto riguarda alcuni temi, come l’elenco delle opere pubbliche. Intervento mai avvenuto, ma prontamente rimpiazzato da un post su Facebook dell’assessore ai lavori pubblici, dopo il Consiglio comunale. Perché dunque non illustrarlo nella sede appropriata? Dalle forze di maggioranza un silenzio assordante». Aggiungono i consiglieri della Lega e delle liste civiche di minoranza: «Non è mai successo nulla di simile: la maggioranza si aspettava un nostro intervento per potere trovare spunti di attacco, come succede tutte le volte. Noi invece avremmo voluto sentire gli approfondimenti dei colleghi di centro-sinistra su un bilancio così delicato. Ma c’è stato il vuoto assoluto. Ci aspettavamo quantomeno l’elenco delle opere relative ai lavori pubblici, anche per valorizzare il lavoro di progettazione e redazione di bilancio degli uffici comunali e dare maggiori informazioni ai cittadini braidesi».

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Marco Ellena, capogruppo della Lega.

Poi concludono: «Di certo gli argomenti su cui discutere sarebbero stati molti, a partire dal rinvio di tanti lavori pubblici orgogliosamente inseriti dalla Giunta Fogliato nel documento triennale delle opere pubbliche: sono stati impegnati circa 2 milioni di euro nel 2021 su questo tema, corrispondenti appena a un terzo dei progetti inseriti; forti le incertezze sulle destinazioni d’uso di palazzo Garrone e dell’ex mattatoio. Nulla in più si sa circa l’acquisto dell’ex scalo ferroviario o sui lavori per rendere fruibile il Movicentro. Ci siamo trovati ad analizzare un bilancio consuntivo che non ha inciso in alcun modo sulla crescita del nostro territorio, limitandosi a gestire la normale amministrazione, con poca attenzione sui giovani e su altre fasce della popolazione». Non ha rilasciato dichiarazioni la consigliera Annalisa Genta.

v.m.

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