San Benedetto Belbo: la Censa riapre, centro di studio e di letteratura

San Benedetto Belbo: la Censa riapre, centro di studio e di letteratura
Luogo fenogliano © Fabio Gallina

VISITE E LETTURE Tra le iniziative per il centenario di Beppe Fenoglio, sabato 7 maggio San Benedetto Belbo ha ospitato il festival Moncalieri legge. Oltre a un convegno con lo storico Gianni Oliva, il biografo di Fenoglio Piero Negri Scaglione e Alessandra Comazzi, è stata consegnata la Targa Beppe Fenoglio, concessa dagli organizzatori del premio Saturnio a Marco Giacosa e Lucia Berardi, autori di Langhe inquiete e Mai visto il mare. Alla cerimonia ha partecipato anche l’attrice torinese Patrizia Scianca.

Le celebrazioni fenogliane nel paese di Langa, luogo di villeggiatura nella casa dei parenti paterni e fonte d’ispirazione per lo scrittore albese, raggiungeranno l’apice con l’apertura della Censa di Placido Canonica, un tempo negozio di alimentari e tabacchi ora adibita a polo culturale e turistico dedicato a Beppe Fenoglio. La Censa, il cui restauro è durato circa due anni, funzionò fino al 1991. Fu poi acquistata dal Premio Grinzane Cavour; nel 2010 la proprietà passò alla Fondazione Bottari Lattes, che provvide a mettere in sicurezza il tetto. Ora il Comune ne sta perfezionando l’acquisto. Il restauro e il nuovo allestimento sono stati presentati in anteprima durante le giornate Fai di primavera, il 26 e il 27 marzo. L’inaugurazione è in programma sabato 14 maggio, alle 14.30.

Al mattino sono previste passeggiate nei luoghi fenogliani. Alla cerimonia interverranno, oltre al sindaco Emilio Porro, il consigliere delegato alla cultura, Daniele Cerrato, e Margherita Fenoglio, come rappresentante del Centro studi Beppe Fenoglio. Poi la parola passerà ai tecnici che illustreranno i lavori portati a termine. La ristrutturazione dell’edificio è stata coordinata dagli architetti Mauro Rabino ed Erika Genesio. All’interno è stato realizzato un percorso multimediale e interattivo, con allestimenti audiovisivi, curati da Guido Mignone su idea di Daniele Cerrato, per un’immersione totale nel mondo e nella letteratura fenogliana.

Dice Cerrato, di cui Fenoglio, amico dei genitori Ugo e Luciana, era padrino: «Difficile dare un’idea a parole di cosa è stato realizzato, ma comunque non si tratta di un museo. Il percorso di visita è un’esperienza forte, che consente di immergersi in una realtà multimediale complessa: Fenoglio e le Langhe ne sono i protagonisti. Ci sarà il Diario di Beppe, letto in una trasfigurazione grafico onirica grazie alla collaborazione di alcuni attori. Al secondo piano, sul soffitto, c’è un planetario letterario: il cielo si trasforma in parole. Notevole l’uso della tecnologia: sei proiettori, quattro computer, sensori di peso e posizione per fornire un’esperienza unica».

Per l’occasione sulle pareti della Censa saranno esposti gli acquerelli di Ines Daniela Bertolino. E, in compagnia di guide di Turismo in Langa, sarà possibile assistere a un’esibizione itinerante nelle vie del borgo dell’attore Paolo Tibaldi, del musicista Mauro Carrero e del giornalista Fabio Gallina. Al termine della giornata, il circolo Acli Agrifoglio offrirà un rinfresco.

Al di fuori del calendario del Centro studi, si segnalano altre due iniziative dedicate a Beppe Fenoglio. La prima: alla biblioteca Nicola e Beppe Milano di Farigliano l’attore Luca Occelli leggerà e reciterà, venerdì 13 maggio alle 20.45, Ma il mio amore è Paco. Occelli sarà accompagnato dalle musiche originali del flautista Franco Olivero. Prenotazione obbligatoria al numero di telefono 335-65.18.224. Gli Amici di San Bovo e Asso di coppe hanno organizzato, per sabato 14 maggio, una serata al Pavaglione, fulcro della fenogliana Malora, ora sede di Pavaglione 2.5, luogo di ritrovo, ristoro e centro culturale. L’appuntamento è alle 19. Davide Sandalo, già autore del libro Il sangue di Langa, leggerà una versione ridotta di Un giorno di fuoco, racconto che narra le gesta di Pietro Gallesio di Gorzegno, protagonista di un fatto di cronaca e sangue nel 1934. Le pause invece saranno occupate dalle canzoni interpretate dal cantautore albese Giuliano Rigo.

Davide Barile

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