Due eventi primaverili meritavano di ritornare dopo la lunga pandemia

Alba in bici: la fotogallery 31

Caro direttore, apprendo da Gazzetta i buoni risultati di Vinum 2022 e dell’andamento positivo della seconda industria albese, quella del turismo, che si sta riprendendo dalla crisi pandemica. Sulle manifestazioni primaverili di interesse per la città mi pare ne siano venute a mancare due che avevano, negli anni, caratterizzato l’arrivo della bella stagione.

La prima era la manifestazione culinaria organizzata dall’Ama (Associazione macellai albesi) che in piazza Duomo in collaborazione con i borghigiani dava la possibilità di un pasto frugale con le specialità albesi innaffiate da buon vino. In verità questa manifestazione si è svolta in piazza Bubbio e non più in piazza Duomo, dove invece si trovava un pratone di gomma con lati di 8 metri e 34 steli alti 5.30 metri (un po’ più bassi della bambina che troveremo in piazza Ferrero). Il pratone era più silenzioso delle centinaia di persone che si trovavano a mangiare sulla piazza. Sicuramente non si voleva disturbare il sonno del nostro patrono san Lorenzo o, molto più malignamente si vocifera, gli avventori della “trattoria” che si affaccia al primo piano di uno stabile della piazza.

La seconda manifestazione è “Alba in bici”, nata 9 anni fa, organizzata dall’Amministrazione Marello. La chiusura della prima edizione fu fatta con uno spettacolo teatrale dove gli spettatori dovevano dare il loro contributo generando l’energia elettrica necessaria allo spettacolo. Fu un successo e una novità.

Dopo la pandemia pensavo che l’Amministrazione rinnovasse questo appuntamento quasi decennale; e invece ha scelto diversamente. Mi permetto di dare questo suggerimento a tutti i nostri amministratori per rinnovare la manifestazione: per organizzare il salone all’aperto dove si possono vedere le ultime novità del settore vanno invitati tutti gli addetti (se sorgono difficoltà si può utilizzare il codice ateco) e non solo quelli iscritti a un’associazione. Coinvolgendo il produttore di biciclette Thok potrebbe essere un’opportunità in più per la riuscita della stessa. Rendere partecipi le associazioni ciclistiche del territorio per organizzare una pedalata in sicurezza. Con questo la primavera albese si potrebbe dire ben organizzata come lo è stata sempre negli anni prepandemia.

 Pierangelo Bonardi

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