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Giordano vini replica ai sindacati in merito al contratto integrativo

Caso Giordano vini: sindacati pronti a valutare lo sciopero, in futuro

DIANO In merito allo stop delle contrattazioni di secondo livello (gli accordi integrativi al contratto nazionale decisi dalle singole aziende) alla Giordano vini segnalato dai Sindacati nelle scorse settimane, l’azienda ha diffuso una nota per chiarire la propria posizione. «Nei mesi trascorsi, Giordano vini, in pieno allineamento con le politiche di gestione del personale del Gruppo di cui fa parte, ha condiviso il tavolo delle trattative sindacali in un contesto generale caratterizzato da una notevole incertezza e da un rilevante aumento dei costi dei fattori produttivi: energia, materie prime, trasporti. Tali incrementi sono stati inoltre aggravati dalla situazione geopolitica, che ha determinato per le aziende un quadro di difficile programmazione della produzione e di possibili oscillazioni della domanda», si legge nella nota aziendale. «Giordano vini  ha quindi ritenuto opportuno condividere con la Rsu e le organizzazioni sindacali un premio di risultato che coinvolgesse tutti i lavoratori in un percorso di difesa dei margini aziendali, tenendo altresì conto del difficile contesto competitivo rispetto al passato. Su questi principi, ha proposto che il riconoscimento del premio di risultato potesse avvenire, con valori via via crescenti, già con il raggiungimento di un margine operativo lordo per il 2022 pari ad almeno il 90% del margine operativo lordo del 2021».

Il testo della proposta al sindacato, prosegue l’azienda, è stato articolato su diversi punti, che riguardano anche il welfare e la conciliazione vita-lavoro, e prevede intere giornate retribuite, aggiuntive rispetto a quanto già disciplinato dalla normativa, per cause particolari e per gravi motivi familiari. Inoltre, ha recepito importanti misure per coloro che diventano papà o per l’inserimento dei figli in asili nido, scuola materna e scuola primaria, nonché una regolamentazione dell’istituto della cessione dei riposi e delle ferie. «Su questi presupposti, Giordano vini ritiene di aver proposto un pacchetto integrativo al contratto collettivo nazionale valorizzante per la propria forza lavoro e conferma che i principi sociali ed economici della proposta condivisa sono obiettivi molto importanti. Tutte indicazioni inequivocabili che confermano quanto l’azienda sia consapevole della necessità di favorire una crescente qualità di vita non solo lavorativa dei propri dipendenti, senza tuttavia sottovalutare le insidie del contesto generale attuale che impongono di agire con avvedutezza».

 

 

 

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