I cento noccioli di Cirio danneggiati a Cherasco

Il terreno che il governatore ha affittato è di proprietà dell’Istituto diocesano sostentamento clero di Alba.

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Foto di repertorio

IN TRIBUNALE È accusato di danneggiamento aggravato e dovrà presentarsi nelle aule del Tribunale astigiano: lo ha deciso il pubblico ministero Davide Greco.

R. G., l’uomo classe 1960 e residente a Cherasco, difeso dagli avvocati Silvano Stroppiana e Claudia Appendino, del foro di Asti, è stato citato in giudizio per aver danneggiato un appezzamento impiantato a nocciole. Tagliando con le forbici ed estirpando almeno cento barbatelle di nocciolo di proprietà dell’azienda agricola Le nocciole delle Langhe appartenente al presidente della Regione Alberto Cirio, avrebbe compromesso di fatto la piantagione.

Secondo quanto raccontato da un testimone, i fatti sarebbero risalenti al primo aprile 2023, cioè alcune settimane dopo la piantumazione effettuata nell’appezzamento di via La Morra nel Comune di Cherasco. Il terreno era stato concesso in affitto alla società di proprietà del governatore dall’Istituto diocesano sostentamento clero di Alba nello stesso anno. A parlare sarebbe stato un dipendente recatosi presso il campo agricolo di proprietà della Curia e in affitto all’onorevole albese Alberto Cirio per innaffiare le piante posizionate tre settimane prima. Nella dichiarazione si legge: «Mentre mi accingevo a passare con la botte mi accorgevo che in alcuni filari le piantine erano state sradicate o tagliate».

A seguito del danneggiamento Alberto Cirio, difeso dall’avvocato Roberto Ponzio, ha presentato una querela ai Carabinieri.

Lo stesso avvocato albese commenta: «Sono ignote le ragioni dell’atto vandalico. L’insano gesto, più che a un’ostilità politica pare ricondursi a una sottesa invidia di stato sociale. Singolare è il comportamento del danneggiante che da un lato ha ammesso le proprie responsabilità e dall’altro in concreto si è rivelato allergico al risarcimento dei gravi danni causati».

L’udienza di comparizione predibattimentale è stata fissata per il 12 settembre prossimo davanti alla giudice Elisabetta Chinaglia.

Elisa Rossanino

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