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Assemblea Aca 2024: dal decennale Unesco al progetto Cultura, un territorio che guarda “oltre”

Il presidente Sangalli sul commercio: «Le attività di vicinato svolgono un ruolo importantissimo per la qualità della vita e per la sicurezza dei luoghi». Rinnovate le cariche associative: Giuliano Viglione confermato presidente, Mauro Mollo vicepresidente vicario, vicepresidenti Franco Proglio e Chiara Paglieri

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GRINZANE CAVOUR «Nonostante il rischio di desertificazione commerciale delle nostre città, un fenomeno che riguarda soprattutto i centri storici, il commercio rimane vitale e reattivo e soprattutto mantiene il suo valore sociale. Le attività di vicinato, infatti, svolgono un ruolo importantissimo: per la qualità della vita e per la sicurezza di città e territori». È questo uno dei pensieri espressi dal presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia, Carlo Sangalli, intervenuto in diretta in occasione dell’assemblea annuale dell’Aca, che ha aggiunto: «Proprio al ruolo sociale ed economico delle imprese del terziario, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha dedicato un passaggio del suo intervento, alla nostra recente assemblea generale, evidenziando come le attività economiche contribuiscano al senso di appartenenza e partecipino alla cura delle comunità».

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A portare il suo saluto, in diretta dalla trasferta statunitense in occasione del Summer Fancy Food di New York, il più grande evento commerciale dei prodotti gastronomici del Nord America, anche il presidente appena riconfermato della Regione Piemonte Alberto Cirio, che vi ha partecipato insieme al ministro per l’Agricoltura Francesco Lollobrigida. «Questo collegamento ha senso perché se Langhe Roero e Monferrato hanno raggiunto i risultati attuali, un grande merito va al lavoro fatto dall’Associazione commercianti albesi che, negli anni, tra l’altro, ha dato vita all’eccellente realtà del Consorzio turistico. L’Aca ha saputo andare ben oltre la rappresentanza di categoria, difendendo sempre gli interessi del territorio. Vi esprimo la gratitudine della Regione Piemonte e sono convinto che lavoreremo bene insieme anche nei prossimi anni», le parole del governatore Cirio.

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La platea, composta da autorità civili e militari e rappresentanti delle altre categorie economiche, tra i numerosi amministratori presenti ha visto i sindaci dei comuni nei quali Aca ha sede: il neo primo cittadino di Alba Alberto Gatto, protagonista della vittoria al primo turno e i neo eletti colleghi di Dogliani (Claudio Raviola) e di Montà d’Alba (Gianluca Costa).

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RINNOVO CARICHE: VIGLIONE PRESIDENTE FINO AL 2027 Nel corso dell’assemblea si è svolto il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2024-2027. Il Consiglio direttivo risulta così composto: Luciano Cane, Sergio Coraglia, Arianna Gallo, Mauro Mollo, Irma Moraglio, Franco Proglio, Bruna Torchio, Giuliano Viglione e quattro nuovi ingressi, vale a dire Andrea Borio, Massimo Camia, Chiara Paglieri e Simona Revello. Giuliano Viglione ha ringraziato i componenti uscenti (Carlo Drocco, Francesca Sartore, Sergio Vacchetti e Paolo Massucco) prima di essere confermato presidente per il triennio 2024-2027. Il nuovo Consiglio, riunitosi a fine incontro, ha nominato anche i vicepresidenti: Mauro Mollo (vicario), Franco Proglio e Chiara Paglieri. Confermati il direttore Fabrizio Pace e il vicedirettore vicario Silvia Anselmo. Nella stessa seduta, l’elezione del Collegio dei revisori dei conti (Roberto Berzia, Maria Cristina Molinari e Sergio Vacchetti) e del Collegio dei probiviri (Claudio Aloi, Pieruccio Cirio, Giorgio Scanavino, supplenti Battista Marolo e Giovanni Vignola).

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I NUMERI DELLA STRUTTURA ACA La “fotografia” di Aca nel 2023 evidenzia 2.731 soci, le aziende seguite per la contabilità sono 1.219 (per oltre 5.951 dichiarativi elaborati) e per il settore paghe sono 1.005 (con 157.839 cedolini). Il settore formazione ha condotto 207 corsi per 2.187 allievi e 5.771 ore), il settore Sicurezza-Ambiente-Igiene conta 336 ditte in assistenza Haccp e 233 ditte con incarichi Rspp, il patronato Enasco ha gestito oltre 5.476 pratiche, il Consorzio turistico Langhe Monferrato Roero, arrivato al trentesimo anno di attività, annovera 363 soci, il poliambulatorio San Paolo ha erogato oltre 47mila prestazioni diagnostiche, ambulatoriali e fisioterapiche con 115 specialisti per 52 specialità. A margine dell’incontro, dopo l’approvazione dei bilanci consuntivo 2023 e previsionale 2024 da parte dell’assemblea, il direttore Aca Fabrizio Pace ed il vicedirettore Silvia Anselmo hanno commentato la positività dei risultati e il buon andamento della struttura, ringraziando il personale: 171 collaboratori dalla componente femminile maggioritaria, prevalentemente con meno di 50 anni, che ogni giorno svolgono attività di  assistenza alle 2731 imprese associate.

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SUSSIDIARIETÀ, FORMAZIONE, GRANDI TEMI L’intervento del presidente Giuliano Viglione è stato incentrato sul principio di sussidiarietà e sulla collaborazione tra settori pubblico e privato, una formula della quale il territorio albese è stato incubatore fin dagli anni Novanta del Secolo scorso, periodo nel quale fu innescato da questa sinergia il movimento turistico che oggi costituisce una fetta importante dell’economia territoriale: «Un esempio efficace di ciò che intendiamo quando parliamo di sinergia tra pubblico e privato e che è proseguito nell’affrontare solidaristicamente i macro problemi della collettività, in ossequio a quel principio di sussidiarietà che Aca intende come servizio alla comunità locale».

In specifico sul commercio, Viglione ha dichiarato: «Il commercio di vicinato vive in questi anni una fondamentale contraddizione: da un lato ha bisogno di crescere in termini di competenze e di tecnologia, per contrastare quei colossi del commercio online che nel mondo globalizzato rappresentano una sorta di “predatore naturale” per la rete distributiva. Dall’altra, non può e non deve abbandonare quella dimensione contenuta, quel carattere connaturato di servizio alle comunità locali che tutti riconoscono, quell’indole tradizionale che ci fa dire, quando entriamo in una bottega, mi sento a casa. È difficile trovare un equilibrio tra queste esigenze, entrambe essenziali, ma non impossibile. Vediamo ogni giorno come la formazione sia utile ad accrescere la professionalità dei nostri operatori e quali siano gli effetti positivi sui loro business. Non bisogna fermarsi, bisogna formarsi».

Molti i temi territoriali su cui sono state sollecitate le pubbliche amministrazioni e di cui l’Aca tornerà a trattare, auspicando un tavolo di confronto con le nuove Giunte. In particolare, un cenno è stato rivolto al restyling del centro storico albese, al quale la Fondazione Crc ha già destinato un finanziamento ed al palacongressi che la Banca d’Alba si è impegnata a finanziare, dotando Alba di una struttura essenziale per favorire la destagionalizzazione del turismo.

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IL BINOMIO TURISMO-CULTURA Introdotti dal direttore Fabrizio Pace e dal vicedirettore Silvia Anselmo, due momenti hanno focalizzato l’attenzione del pubblico, il primo dedicato al decennale del riconoscimento Unesco ai Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero Monferrato e il secondo al percorso che ha portato alla candidatura di Alba Bra Langhe Roero a capitale italiana della Cultura 2026, su iniziativa dell’Ordine dei cavalieri del tartufo e dei vini d’Alba Nel suo intervento, il direttore Atl Langhe Monferrato Roero e direttore del Sito Unesco, Bruno Bertero, ha illustrato le significative ricadute turistiche ed economiche in generale  del riconoscimento sul territorio e il livello di percezione di tale traguardo fra i turisti e fra la popolazione locale.

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Giuseppe Scognamiglio (Ceo di Eastwest consulting ed ex ambasciatore) e Pierluigi Vaccaneo (direttore della Fondazione Cesare Pavese) hanno raccontato la genesi del dossier di candidatura, il percorso e gli sviluppi attuali e futuri di un progetto dalla grande visione e dimensione strategica, che mira a sviluppare nel nostro territorio l’impresa culturale.

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