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Maturità ad Alba, i ragazzi alle prese con Pirandello, Ungaretti e il ruolo del silenzio (VIDEO)

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Foto Marcato

ALBA Fuori dalle scuole albesi si sentono respiri di sollievo. Terminata la prima prova dell’esame di maturità, quel tema di italiano che accomuna tutti gli studenti della Penisola, è tempo di ascoltare le voci dei diretti interessati. Alle porte dell’Einaudi, istituto che raggruppa i futuri ragionieri, geometri e periti, i maturandi incontrati appaiono ancora confusi.

Forse sono intimoriti dalla presenza di un loro docente che, dietro discorsi rassicuranti, contribuisce a mantenere alti i livelli di stress. Le uniche impressioni le sussurra Luca: «Inizialmente volevo scegliere Pirandello, ma poi non sapevo che collegamenti fare e allora ho optato per la traccia c2».

Davanti al Cocito l’aria è più distesa, chi ha già terminato sta conversando con gli amici su quanto scritto, concedendosi uno spuntino o una sigaretta. «Ho scelto Pirandello, qualcosa di impensabile fino a ieri. Mi ero però preparata bene sull’intelligenza artificiale ed era l’unica traccia che accennasse all’argomento» dice Martina.

Federico, dello scientifico, aggiunge: «Ho appena terminato la traccia b3, relativa all’analisi e alla produzione del testo. Riguardava il ruolo del silenzio nella comunicazione, spesso più importante rispetto al parlare. Mi è sembrato il tema più semplice, ma tutti erano coerenti con quanto studiato quest’anno. L’impegno e la dedizione mi hanno consentito di arrivare preparato».

Dall’artistico c’è chi ammette di «essere stata fortunata, Ungaretti l’ho ripassato ieri e me lo ricordavo bene». A Gabriele le tracce «sono piaciute, erano carine e stimolanti. Ho scelto la a2, Pirandello lo ricordavo davvero bene e sono riuscito a trovare diversi collegamenti».

All’enologica, Giacomo constata candidamente che «si è trattato di una normale verifica, né più né meno. Forse della maturità si parla troppo, facendola sembrare qualcosa di più difficile rispetto a ciò che è davvero».

Umberto riporta di aver «scelto la a2, il testo argomentativo espositivo. Era più affine alle mie conoscenze e alle mie caratteristiche di scrittura. Sono ottimista, mi auguro che i professori riescano a cogliere le riflessioni attorno ai temi che ho affrontato. Domani ci sarà la prova di viticoltura, speriamo che sia inerente ad argomenti che abbiamo affrontato».

Davide Barile

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