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Polizia postale e maturità: studenti, fatte attenzione alle fake news

I cellulari devono essere consegnati al banco della commissione esaminatrice e rimanere rigorosamente spenti

Polizia postale e maturità: studenti, fatte attenzione alle fake news

TECNOLOGIA È tornata anche quest’anno la campagna Maturità al sicuro a cura della Polizia di Stato e del portale specializzato Skuola.net per contrastare le fake news sul relativo esame (le prove scritte sono iniziate oggi, mercoledì 19 giugno) e per informare correttamente gli studenti, mettendoli al riparo dal rischio di bufale, sempre altissimo.

Secondo quanto riferito dalla Polizia postale, infatti, un maturando su quattro pensa di poter tenere con sé lo smartphone durante le prove e circa uno su cinque di poter usare uno smartwatch, mentre qualcuno cade ancora nel tranello delle tracce reperibili online.

«Le nuove tecnologie, con il costante sviluppo di “aiuti” digitali, possono indurre in tentazione, diventando un possibile amplificatore di errori di comportamento  che, nelle peggiori delle ipotesi, possono portare all’esclusione dall’esame. Il rischio è concreto: lo dimostrano le risposte date dai circa mille maturandi raggiunti dal monitoraggio effettuato da Skuola.net a quasi una settimana di distanza dall’avvio della maturità», ha spiegato la Postale.ù

«In particolare, la quota degli studenti che potrebbero incappare in un uso scorretto dello smartphone all’esame risulta in aumento del 20% rispetto allo scorso anno», ha sottolineato la Polizia, ricordando che i cellulari devono essere consegnati al banco della commissione esaminatrice e rimanere rigorosamente spenti. E ancora: uno studente su sei pensa erroneamente che lo smartwatch (l’orologio tech) si possa indossare e usare durante le prove scritte, purché non sia connesso a Internet, mentre il 4% crede addirittura che lo si possa utilizzare senza limitazioni, collegandosi cioè anche alla rete. In realtà, l’utilizzo dello smartwatch, così come quello del telefonino, è assolutamente proibito.

La funzione della campagna Maturità al sicuro, dunque, non è solo di informare su possibili ipotesi di infrazioni collegate all’esame di Stato, ma anche di ricordare alcuni aspetti fondamentali del regolamento, il cui mancato rispetto potrebbe portare all’esclusione: dalla necessità di presentarsi con un documento di identità a quella di non introdurre altri fogli che non siano quelli forniti dalla commissione.

Senza dimenticare una serie di fake news da sfatare: circa un quarto dei maturandi (26%) è convinto che la Polizia possa controllare da remoto gli smartphone per capire chi stia copiando (cosa non corrispondente al vero) e quasi la metà ritiene che, durante gli esami, i membri della commissione possano perquisire i candidati, alla ricerca di oggetti proibiti (anche in questo caso si tratta di informazioni scorrette).

Tutti i messaggi della campagna sono racchiusi in uno short video: il contenuto, che ha per protagonista lo youtuber ufficiale Nikolais, è sulla piattaforma di Skuola.net e sui canali social Instagram Tiktok, Facebook, X della Polizia di Stato e del media per studenti. Inoltre, gli operatori del Commissariato di Polizia di Stato online sono a disposizione dei ragazzi per rispondere a tutti i loro dubbi e quesiti nel merito.

Manuela Zoccola

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