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Nasce Cornarea in musica, quattro aperitivi in musica a Canale

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CANALE Quattro imperdibili appuntamenti per vivere l’estate, assaporando i vini pregiati e ascoltando musica. Nasce la rassegna Villa Cornarea in musica, con la direzione artistica del Dragonfly music studio di Alba. Quattro aperitivi che vedono un calice della cantina in abbinamento a un programma musicale a tema.

Il programma prende il via mercoledì 19 giugno con il Roero Arneis Docg in accostamento al Dragonfly jazz duo, pianoforte e batteria. Swing e bossa nova raccontano un calice fresco ed elegante, con intense note fruttate e floreali.

Si prosegue mercoledì 26 giugno con l’Enritard associato al duo violino e viola con un programma musicale che spazia nel tempo e nei generi, fra classica e pop. Il Roero Arneis riserva Enritard Docg è infatti un vino nato dall’idea di far provare ad un pubblico abituato a consumare il Roero Arneis giovane, la complessità che il Roero Arneis Cornarea assume con l’invecchiamento.

Da qui il nome Enritard, che sta proprio ad indicare un imbottigliamento “in ritardo”: il vino viene affinato in vasca di acciaio per due anni prima di essere imbottigliato.

Martedì 9 luglio – unico evento che si discosta dall’appuntamento settimanale del mercoledì, il Nebbiolo e No one no more. Il rosso seducente e raffinato forma un’inedita coppia con il jazz contemporaneo.

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La formazione, reduce dall’esibizione al programma radiofonico di Rai Radio 3 Piazza Verdi, ha pubblicato alla fine dell’anno scorso l’album d’esordio, No one no more, in cui coniuga diversi stili del jazz.

Ottenuto da uve Nebbiolo della zona del Roero il Nebbiolo d’Alba Docg Cornarea viene affinato in vasche di acciaio. Le uve Nebbiolo sono coltivate dall’azienda nello storico cru Cornarea di proprietà a Canale.

In chiusura, mercoledì 17 luglio, le note della chitarra di Filippo Cosentino si sposano con il vino Roero. Nel Roero, la terra che si estende alla sinistra del fiume Tanaro, il vitigno Nebbiolo dà origine a un vino strutturato, complesso e prestigioso, che prende il nome proprio dal suo territorio.

Il Roero, affinato in botti di capacità pari a 15 ettolitri, è un vino che alla ricchezza di struttura abbina tannini moderati ed eleganti.

Nel 2005 ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine controllata e garantita, diventando la terza Docg a base Nebbiolo nella zona di Langa- Roero, insieme a quelle del Barolo e del Barbaresco.

Una garanzia di qualità e autenticità, proprio come le più belle colonne sonore e melodie italiane interpretate da uno dei più apprezzati chitarristi del panorama nazionale.

«Dopo aver aperto le porte alle arti visive nel 2020 con le esposizioni temporanee di artisti locali e internazionali, Villa Cornarea diventa quest’anno il palcoscenico di quattro concerti imperdibili, con la volontà di intrecciare il piacere della musica, la bellezza delle colline del Roero e l’ospitalità che da sempre ci contraddistingue», commenta la titolare di Villa Cornarea Chiara Zunino.

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