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Santo Stefano Belbo ha ricordato, questa mattina, i Martiri del Falchetto

Ricordati, questa mattina a Santo Stefano Belbo, i Martiri del Falchetto

SANTO STEFANO BELBO ha ricordato questa mattina, domenica 16 giugno, i caduti del Falchetto. La cerimonia, organizzata dal comitato per la commemorazione dei martiri del Falchetto, è dedicata ai cinque giovani partigiani uccisi dai nazifascisti il 14 giugno 1944: Bruno Albione, Luciano Robino, Ernesto Torre, Carlo Vizzo e un milite ignoto di origine siciliana.

Il programma della giornata si è aperta, alle 10, con il ritrovo al colle del Falchetto, alla cima della collina di San Grato, dove c’è stata la deposizione della corona di fiori e la benedizione impartita dal parroco, don Francesco Blengio. È toccato poi alla sindaca Laura Capra portare il saluto dell’Amministrazione comunale di Santo Stefano Belbo, cui è seguita l’orazione ufficiale della senatrice Anna Rossomando. La colonna sonora è stata suonata dalla filarmonica sanstefanese, diretta dal maestro Massimo Marenco, con la partecipazione dei ragazzi della scuola media di Santo Stefano Belbo.

La mattinata si è conclusa con il recital Note per la libertà, presentato da Mario Renosio con Piercarlo Cardinali alla chitarra, mentre l’attore Giulio Liberati, figlio di Nicoletta Soave staffetta partigiana con il nome di Mirka, ha letto un racconto dedicato a uno  dei partigiani uccisi: Ernesto, scritto dal giornalista canellese Filippo Larganà. Presentato, infine, il Portami via festival 2024, che si terrà dal 5 al 7 luglio.

Per rivedere la registrazione della manifestazione si può cliccare sul canale YouTube del Comitato Martiri del Falchetto.

Fabio Gallina

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