Bra: l’ultimo saluto a Carlo Petrini a Pollenzo (articolo in aggiornamento)

Oggi la commemorazione del fondatore di Slow Food nel quadrilatero dell’Agenzia

Bra: l’ultimo saluto a Carlo Petrini a Pollenzo

di Serena Corradi, Andrea Olimpi, Pierangelo Vacchetto, Marco Fiorini

BRA – Sarà celebrata oggi, domenica 24 maggio, la commemorazione funebre di Carlo Petrini, 76 anni, fondatore di Slow Food, presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e figura simbolo che ha contribuito in modo decisivo alla crescita culturale, enogastronomica e internazionale del territorio di Langhe e Roero.

Ad annunciarne la scomparsa, nel manifesto funebre, è stata la sorella Chiara Petrini. Ieri, nella “Sala Rossa” dell’Agenzia di Pollenzo, era stata aperta la camera ardente dove, dalle 9 alle 19, centinaia di persone hanno potuto dare l’ultimo saluto a “Carlin”, come tutti lo chiamavano.

Alle 11.30 di oggi la commemorazione si svolgerà nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, luogo profondamente legato alla visione culturale e gastronomica costruita da Petrini nel corso degli anni.

Per tutta la giornata di ieri il flusso di persone nella camera ardente è stato continuo. «Ciao Carlin – Ti vogliamo bene. Le tue idee ci guideranno» si leggeva nel manifesto con il saluto di Slow Food e dell’Università di Pollenzo.

Tra le persone arrivate a Pollenzo per rendergli omaggio anche padre Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose e amico di lunga data, l’imprenditore Oscar Farinetti, Giuseppe Lavazza, vicepresidente Lavazza, e il giornalista Michele Serra, insieme a numerosi studenti dell’Università del Gusto e a una folla composta da cittadini, amici, collaboratori e rappresentanti del mondo culturale e istituzionale.

Numerosi, in questi giorni, anche i messaggi di cordoglio arrivati dalle massime cariche dello Stato: dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, fino al vicepremier Antonio Tajani, insieme a ministri, amministratori pubblici italiani e stranieri, oltre a esponenti del mondo della musica, della cultura e dell’enogastronomia.

In questi giorni è stato diffuso anche un messaggio della famiglia, di Slow Food e dell’Università di Pollenzo, con l’invito a onorare la memoria di Carlo Petrini «con un gesto concreto» attraverso donazioni destinate a due dei progetti simbolo del suo impegno internazionale: gli Orti in Africa e le borse di studio per gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Le somme raccolte andranno infatti a sostenere iniziative legate all’educazione alimentare, alla biodiversità e alla formazione delle nuove generazioni. «L’eredità di Petrini – si legge nella nota – assume oggi una nuova dimensione che travalica confini geografici e idee politiche, guardando al futuro di chi più ha bisogno di essere sostenuto».

Nel comunicato viene ricordato come il progetto Orti in Africa sia nato dalla volontà di «rivendicare il diritto delle comunità di riprendere il controllo sulla produzione del proprio cibo, tutelare la biodiversità locale e costruire sistemi alimentari giusti e resilienti».
Dal 2011 l’iniziativa ha sostenuto migliaia di orti scolastici e comunitari coinvolgendo oltre mezzo milione di persone nel continente africano.

La nota richiama anche l’impegno di Petrini per la formazione universitaria e per l’accesso degli studenti africani all’Università di Pollenzo. «Carlo credeva profondamente anche nel potere dell’educazione di trasformare il futuro» prosegue il testo, sottolineando il lavoro svolto negli anni per formare «una nuova generazione di leader pronti a ripensare i sistemi alimentari con responsabilità, curiosità e rispetto per la diversità culturale e biologica».

L’afflusso alla camera ardente:

L’inizio della celebrazione

Il Rettore dell'UNISG, Nicola Perullo, inizia la celebrazione in onore di Carlo Petrini

Tante le persone e personalità presenti alla celebrazione

L’ultimo saluto a Carlo Petrini, con il sottofondo della sua amata Celito Lindo

A Pollenzo l'ultimo saluto a Carlo "Carlin" Petrini, fondatore di Slow Food
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