Bra si accende per il Cottolengo

Due giorni di fede, musica e comunità nel segno dell’inclusione

Bra si accende per il Cottolengo

di Lino Ferrero

BRA – A Bra lo scorso fine settimana si è respirata un’aria speciale. Venerdì 1 e sabato 2 maggio la città si è vestita a festa per celebrare San Giuseppe Benedetto Cottolengo, in un appuntamento ormai profondamente radicato nel cuore della comunità.
Due giornate intense, vissute tra spiritualità, partecipazione e una gioia semplice ma contagiosa, capace di unire generazioni diverse.

Il momento più significativo si è vissuto durante la Santa Messa, celebrata con grande raccoglimento e partecipazione. A presiedere la liturgia è stato il parroco don Gilberto Garrone, che nella sua omelia ha richiamato con forza i valori dell’accoglienza e della dedizione verso il prossimo, cardini dell’opera cottolenghina. Parole semplici ma profonde, che hanno trovato eco nei volti attenti dei fedeli.

A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera sono state le note del Coro dell’Unità Pastorale: accompagnati da chitarra, flauto traverso e tastiera, i canti hanno trasformato la celebrazione in un momento di vera comunione. La musica non è stata solo un accompagnamento, ma un filo invisibile capace di unire tutti i presenti in un unico abbraccio.

A testimoniare il valore dell’evento per tutta la città non è mancata la presenza del sindaco Gianni Fogliato. Con la fascia tricolore, il primo cittadino ha preso la parola sottolineando il legame profondo tra l’amministrazione comunale e la realtà del Cottolengo, definita un punto di riferimento prezioso per l’intero territorio.
Un intervento breve ma sentito, che ha ribadito l’importanza di fare comunità anche attraverso momenti come questo.

Le celebrazioni non si sono fermate tra le mura della chiesa. Sabato sera la festa si è spostata al Teatro Politeama, gremito in ogni ordine di posto per il concerto dei Linfa Sonora.

Sul palco è esplosa un’energia travolgente: percussioni, chitarre e sax hanno dato vita a un mix sonoro coinvolgente, capace di trascinare il pubblico fin dalle prime note. Ma oltre alla musica è stato il messaggio a colpire: quello di un’inclusione autentica, vissuta e condivisa. I componenti della band, con la loro presenza e la loro energia, hanno dimostrato come la musica sia davvero un linguaggio universale, capace di abbattere ogni barriera.

Tra applausi, sorrisi e tanta partecipazione, il pubblico ha accompagnato fino all’ultima nota un finale che ha saputo racchiudere lo spirito dell’intero fine settimana.

La festa del Cottolengo si conferma così non solo come un appuntamento religioso, ma come un momento di incontro, condivisione e identità per tutta la comunità. Un’occasione per riscoprire il valore dello stare insieme e del sostenersi a vicenda.

Bra e il Cottolengo: un binomio che continua, anno dopo anno, a emozionare.

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