ASTIGIANO Sarà attivo dalle 20 di questa sera, lunedì 11, l’accorpamento della sede della continuità assistenziale (ex Guardia medica) di Monastero Bormida con Canelli. La decisione ha fatto scoppiare proteste e polemiche da parte delle comunità locali della Langa astigiana, che hanno anche detto di voler essere annesse al Cuneese.
Nel merito, il direttore generale dell’Asl di Asti Giovanni Gorgoni ha spiegato: «L’accorpamento risponde a oggettivi criteri di programmazione sanitaria, in linea con le indicazioni nazionali e regionali, ed è sostenuto da inconfutabili ragioni di sostenibilità economica e ottimizzazione della spesa pubblica». Gorgoni ha aggiunto: «I volumi di attività confermano la correttezza della scelta: nel 2025, i turni di apertura della sede di Monastero Bormida sono stati 101 per un totale di 1.212 ore e una spesa medica lorda di circa 39mila euro. A fronte di tale disponibilità, la sede ha registrato appena 26 interventi, di cui 9 consulti telefonici e 4 visite ambulatoriali». Secondo quanto riferito dalla Direzione generale dell’Asl, «la nuova organizzazione Canelli-Monastero Bormida prevede una gestione flessibile dei due ambiti: il medico di turno, compatibilmente con il carico di attività, potrà concentrare le visite a Monastero spostandosi lì, previo accordo telefonico con le persone interessate. Nulla cambierà per le visite domiciliari, che sono sempre garantite ovunque».
Gorgoni ha aggiunto: «L’Asl, compatibilmente con le risorse disponibili, negli ultimi due anni ha cercato di potenziare i servizi in Valle Bormida sia con attività specialistiche sia con la presenza degli infermieri di famiglia e di comunità. In particolare, da marzo la sede Asl di Bubbio è stata arricchita della presenza di un cardiologo e geriatra una volta al mese, in aggiunta a quella del medico diabetologo, al servizio psichiatrico (su prenotazione), alle attività infermieristiche, al centro prelievi, all’ambulatorio infermieristico di comunità, allo sportello amministrativo e agli ambulatori dei medici di medicina generale».
Manuela Zoccola
