L’ultimo saluto a Carlin Petrini domenica a Pollenzo. «Lascia un grande vuoto», scrive Mattarella

Messaggi di cordoglio anche da Roma

L'ultimo saluto a Carlin Petrini domenica a Pollenzo. «Lascia un grande vuoto», scrive Mattarella
Foto Pierangelo Vacchetto.

L’ADDIO – Sarà domenica 24 maggio la commemorazione funebre di Carlo Petrini, di 76 anni, fondatore di Slow food, presidente dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo e personaggio che ha dato un contributo essenziale alla crescita di questo territorio.

Ad annunciarne la scomparsa, nel manifesto funebre, la sorella Chiara. Sabato e domenica, sarà possibile  dare l’ultimo saluto a Carlin, come tutti lo chiamavano, dalle 9 alle 19 nella sala rossa dell’Agenzia di Pollenzo. La commemorazione sarà domenica, alle 11,30, nel quadrilatero dell’Agenzia.

Il cordoglio da Roma

Tra i messaggi di cordoglio per la morte di Carlin Petrini, anche quello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:

«La scomparsa di Carlo Petrini lascia un grande vuoto non soltanto nel mondo della scienza enogastronomica, ma anche nell’intera società e non solo in Italia.

Le sue intuizioni e le sue costanti sollecitazioni sulla sostenibilità, sulla necessità di preservare le tradizioni, sulla valorizzazione delle culture locali, sul rispetto dell’ambiente hanno generato una nuova consapevolezza della cultura del cibo e della sua produzione, ispirata a criteri di qualità, di genuinità, di eticità.

Esprimo il mio profondo cordoglio ai familiari e a tutte le persone che hanno lavorato con lui».

Immancabile il commento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni:

Con grande tristezza ho appreso la notizia della scomparsa di Carlin Petrini. Un visionario, un innovatore, un uomo che ha anticipato i tempi.

Petrini ha impresso un’impronta profonda all’immaginario agroalimentare e gastronomico italiano: è stato tra i primi a promuovere il concetto di sovranità alimentare e a difendere il diritto al cibo di qualità per tutti, valorizzando il legame tra identità, territorio e tradizioni.

Un contributo indelebile, che il Governo ha voluto riconoscere in modo solenne, assegnandogli il riconoscimento di Maestro dell’Arte della Cucina Italiana. A nome mio personale e del Governo, esprimo il più sentito cordoglio e la vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso il suo straordinario percorso umano, professionale e culturale.

redazione

 

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