di Valter Manzone
BRA – Era anche un venerdì quel 5 giugno 1626, quando venne consacrata e aperta al culto la chiesa dedicata alla Santissima Trinità che oggi si affaccia sull’ala di corso Cottolengo.
Venerdì 5 giugno 2026, i confratelli dei Battuti bianchi, insieme ai tanti fedeli che la frequentano settimanalmente, si ritroveranno per celebrare l’importante traguardo dei 400 anni di esistenza di questo edificio sacro. Nel tempo la chiesa ha subito importanti trasformazioni, mirate a farla diventare il gioiello del barocco piemontese che è oggi.
Stefano Rosso, uno dei decani dei confratelli, con i suoi quasi 90 anni d’età, continua il suo servizio di guida a turisti e pellegrini che raggiungono la chiesa. Spiega: «L’edificio che ammiriamo oggi fu iniziato nel 1618, per dare ai Battuti una sede monumentale che riflettesse l’importanza dell’Ordine: in quegli anni la confraternita contava fino a 1.800 aderenti».
I lavori principali della struttura si conclusero nel 1626. «La chiesa presenta una struttura a navata unica, con pianta rettangolare, tipica delle chiese confraternali nate per favorire l’acustica e la coesione durante le assemblee e le funzioni», spiega Rosso. «L’elemento che rende questa chiesa quasi unica nel suo genere è l’esuberanza degli stucchi: le decorazioni plastiche avvolgono l’intera navata con una ricchezza di dettagli che lascia sbalorditi».
Gli stucchi sono stati realizzati nel 1699 dai fratelli Domenico e Pietro Beltramelli, artisti originari del luganese ma attivi a Savigliano: «I fregi in rilievo creano una perfetta fusione tra scultura e architettura», dice il decano.
Sulle pareti e sulle volte hanno lavorato nel tempo alcuni dei più importanti esponenti della pittura piemontese e locale, da Sebastiano Taricco a Michele Milocco, da Pietro Operti a Charles Dauphin per giungere anche ad Agostino Cottolengo, apprezzato pittore e fratello del santo braidese.
Completano gli arredi il pregevole gruppo ligneo della Risurrezione di Cristo, opera del celebre scultore torinese Stefano Clemente e uno splendido Cristo attribuito a Carlo Plura, uno dei maestri della scultura in legno del Settecento.
Aggiunge il vicepresidente dei Battuti, Giovanni Mulassano: «Venerdì 5 giugno il ritrovo dei confratelli (assieme ai neri) è fissato alle 18 al pilone di strada Balau, dove anticamente sorgeva la chiesa di riferimento del sodalizio. In processione raggiungeremo l’ala di corso Cottolengo, guidati da monsignor Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare di Torino».
Alle 18.30 inizierà la celebrazione solenne per i 400 anni della Santissima Trinità, animata dal coro della confraternita e dai coristi di Roreto. Mulassano conclude: «Al termine verrà svelata e benedetta una targa marmorea, a ricordo dell’anniversario».
Conclude don Gilberto Garrone, padre spirituale delle confraternite braidesi: «Ringrazio i Battuti bianchi per la cura che prodigano nel mantenere l’edificio, ricordando che ogni chiesa è segno e testimonianza di comunione».
Fogliato: «Tassello essenziale nell’identità della città»
Il sindaco braidese Gianni Fogliato ha garantito la sua presenza alla celebrazione per i 400 anni della chiesa della Santissima Trinità, insieme a tanti esponenti dell’Amministrazione: «Con grande piacere saluto la Confraternita dei Battuti bianchi, in occasione dei grandi festeggiamenti che stanno preparando», ha detto.
«Questa ricorrenza rappresenta un momento di grande valore per la nostra comunità», rimarca il primo cittadino riferendosi ai quattro secoli di storia, di fede, di arte e di tradizioni che hanno accompagnato generazioni di cittadini e fanno dell’edificio «un tassello fondamentale nell’identità religiosa e culturale della città».
La chiesa dei Battuti bianchi è anche una delle mete più apprezzate da visitatori e turisti che arrivano a Bra. «Non è soltanto una costruzione di straordinario pregio, ma un luogo che continua a vivere grazie all’impegno di quanti, nel tempo, ne hanno preservato il patrimonio materiale e umano», prosegue Gianni Fogliato.
Il sindaco ha parole di incoraggiamento per i confratelli bianchi: «A loro va il sentito ringraziamento della città perché contribuiscono a mantenere viva questa preziosa testimonianza della nostra storia».
«Celebrare questo anniversario significa anche guardare al futuro con consapevolezza, riconoscendo quanto sia importante trasmettere alle nuove generazioni il valore delle nostre radici, del patrimonio storico e artistico e del senso di comunità che luoghi come questo continuano a insegnarci. A nome dell’intera cittadinanza rivolgo un augurio sincero affinché la festa per i quattrocento anni della Santissima Trinità sia occasione di incontro, di riflessione e di condivisione, nel segno della memoria e della speranza», conclude Fogliato.
Cena della fratellanza: condividere cibo e opere di solidarietà
La quarta edizione della Cena della fratellanza, prevista per sabato 6 giugno, sta rapidamente esaurendo i posti disponibili. Promossa dall’associazione Abbracciamo, presieduta da Davide Milanesio, in collaborazione con la confraternita dei Battuti bianchi, sarà servita sull’ala di corso Cottolengo, di fronte alla bellissima chiesa della Santissima Trinità, a partire dalle 19.30.
«Quella di quest’anno assume un sapore particolare, essendo servita nella serata che segue i solenni festeggiamenti per i 400 anni di apertura della nostra bellissima chiesa», ricorda Davide Milanesio.
«Abbracciamo e la confraternita hanno entrambe finalità sociali e questo momento sarà, realmente, la sintesi dell’anniversario», conclude il presidente del sodalizio braidese di promozione sociale.
Aggiungono i rettori dei Battuti bianchi in carica, Franco Cocuzza, Andrea Maccagno e Silvio Malena: «Invitiamo a condividere con noi il mix di ingredienti, composto da solidarietà e buon cibo, per una serata di amicizia, che coinvolgerà anche la confraternita dei neri, la comunità ortodossa, le varie associazioni di volontariato cittadine e tanti buongustai».
Il costo è di 28 euro pro capite con vino a parte; una versione ridotta del menù per i bambini al prezzo di 10 euro. Il ricavato della Cena della fratellanza sarà destinato a sostenere progetti solidali, curati dai Battuti bianchi e da Abbracciamo. Prenotazioni attive al 328-78.17.870 (Davide) oppure al 335-61.95.907 (Roberto).










