Cantina Pertinace, la festa per le prime 50 vendemmie

Fondata il 4 maggio 1973 da Mario Barbero e da altri tredici viticoltori oggi conta 23 associati con 120 ettari di vigneti

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TREISO  Cantina Pertinace di Treiso, cooperativa della realtà vitivinicola del Barbaresco ha celebrato le prime cinquanta vendemmie al museo storico Alfa Romeo di Arese l’8 giugno.

La scelta di un luogo così distante è spiegata da Cesare Barbero, il direttore: «Il nostro obiettivo è anche portare il nome

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Roberto Flori

dell’azienda e dei suoi vini al di fuori del nostro territorio e cercare il coinvolgimento di artisti e uomini di cultura, per dare alla nostra realtà un contributo importante di valorizzazione. Questo spiega il coinvolgimento di Ugo Nespolo per la creazione dell’etichetta celebrativa, di Made 514 per la realizzazione di una bella installazione nel vigneto della Mega Marcarini e di Olivia Arthur, con la quale prepareremo un’esposizione permanente delle opere che sono già state esposte in fondazione Ferrero». Cantina Pertinace, fondata il 4 maggio 1973 da Mario Barbero e da altri tredici viticoltori di Treiso, oggi conta 23 associati con 120 ettari di vigneti di pertinenza e una produzione annuale che oscilla tra le 750 e le 800mila bottiglie. La prevalenza spetta al Barbaresco Docg con una produzione tra le 230 e le 250mila bottiglie, seguito in ordine sparso da Barbera e Dolcetto d’Alba, Langhe Nebbiolo, Moscato d’Asti, Langhe Arneis e Barbera d’Asti.

I soci sono in prevalenza legati a Treiso, ma hanno vigneti in vari Comuni del territorio, da Alba a Neviglie fino a Magliano Alfieri, da Roddi a Santa Vittoria, da Piobesi ad Agliano Terme, nel cuore della zona della Barbera d’Asti.

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Cesare Barbero

La cooperativa è guidata da un direttivo composto da nove persone e presieduto da Roberto Flori con Alberto Drago come vice. La parte operativa è diretta da Cesare Barbero, figlio del primo socio fondatore, con la collaborazione di altri cinque dipendenti a tempo pieno e uno part-time. Il dinamismo della cooperativa è dimostrato anche dagli investimenti fatti, con l’installazione di macchinari e attrezzature di avanguardia: il rispetto della tradizione, di ciò che è stato realizzato dalle passate generazioni, è osservato senza però rinunciare al progresso e allo sviluppo tecnico ed enologico.

Per la Cantina Pertinace è fondamentale lo spirito cooperativo che da sempre orienta i viticoltori associati: «La cooperazione», commenta Cesare Barbero, «è stata fondamentale nel preservare e mantenere integri i vigneti e le colline, così riconosciuti dall’Unesco; ha consentito a tante famiglie di trovare un reddito adeguato e quindi partecipare a un progetto virtuoso sia di lavoro sia di impresa. E nella realtà cooperativa la qualità è il primo obiettivo, seguita a ruota da un altro elemento, quel rapporto qualità-prezzo che nel mondo cooperativo ha le migliori espressioni».

 Giancarlo Montaldo

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