Le mille storie del piemontese alla serata con Tibaldi e Barile

ALBA – In poche settimane, Abitare in piemontese ha trovato casa in molte famiglie ed è diventato un oggetto vivo. Il libro di Paolo Tibaldi che raccoglie analisi, storia, etimologia e riflessioni sulle 430 parole oggetto della fortunata rubrica uscita su Gazzetta d’Alba dal 22 novembre 2016 fino a poco tempo fa è stato curato dal direttore Giusto Truglia come regalo agli abbonati del giornale e ha ricevuto il sostegno di Banca di Asti per la pubblicazione. L’autore dice di aver «ricevuto molti commenti che mi hanno fatto piacere. Alcuni mi riferiscono che, nonostante abbiano il libro, continuano a ritagliare ogni settimana il trafiletto: per loro è diventata un’attività domestica. Altri mi hanno detto di volerlo regalare a un giovane. In particolare, un anziano mi ha scritto, con grande sforzo da parte sua, un messaggio di posta elettronica in cui affermava di voler comprare una copia aggiuntiva da donare al nipote di 19 anni perché lo custodisca e lo legga quando sarà il momento. C’è poi chi, ogni tanto, lo apre e legge una parola a caso».

Abitare il piemontese – «non un dizionario ma un modo di raccontare le storie della lingua», ripete l’autore – sarà presentato ad Alba mercoledì 17 giugno alle 18 nella sala Vittorio Riolfo (ingresso libero). «Dopo la partecipazione al Salone del libro di Torino, sarà la prima presentazione nella nostra città. La serata è proposta dal giornale e dall’associazione Giulio Parusso. Sono contento della collaborazione, Parusso era mussottese come me e lo vedevo ogni giorno passando davanti a casa sua. Sarà presente Oscar Barile, il quale ha scritto la prefazione. In qualche modo, l’idea di Abitare il piemontese – nata sulle reti sociali a giugno 2015 e trasformatasi in articoli su Gazzetta, interventi su Radio Vallebelbo, spettacoli teatrali e messaggi sulle bustine di zucchero Pinin Pero – è sorta ispirandomi sia al mio vissuto familiare sia alla recitazione nel Nostro teatro di Sinio».

Data la presenza di Oscar Barile i «colpi di teatro» non potranno mancare. Dopo i saluti i due attori reciteranno un brano tratto da Carvè, una delle innumerevoli opere create da commediografo langarolo. Seguirà un’intervista a Tibaldi e Barile sulla ricchezza del patrimonio linguistico subalpino. La raccolta, del resto, è stata pensata proprio per «rivendicare l’importanza del piemontese e di tutti gli idiomi regionali». Al pubblico sarà data la possibilità di partecipare al dibattito, dopodiché Paolo Tibaldi darà un’altra prova di recitazione con un brano dell’ultima fatica bariliana, Luna park.

d.ba.

Le mille storie del piemontese alla serata con Tibaldi e Barile

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