BRA – Il violento temporale che ha colpito anche Bra sabato 11 luglio, con pioggia battente e forte vento, ha creato molti problemi in diverse parti della città. In particolare, a villa Augusta (già casa Chantal), un grande albero è caduto su via Cacciorna, bloccando la strada, per fortuna senza colpire persone, ma creando una breccia nel muretto di cinta.
Angelo Mallamaci, presidente della sezione braidese di Italia nostra, commenta: «Ci hanno riferito che, con un pronto intervento, l’albero è stato tolto dalla strada e tutto si è risolto in poco tempo. A suo tempo la nostra associazione si era battuta tenacemente in difesa di quel parco, che ospita decine di piante ad alto fusto, alcune molto vecchie. Siamo preoccupati che l’episodio indichi una situazione precaria degli alberi».
Dalle informazioni raccolte da Italia nostra l’abbandono della villa ha avuto, come conseguenza, l’assenza di cure adeguate al patrimonio vegetale del parco: «L’unico intervento di cui siamo a conoscenza è avvenuto pochi mesi fa: sono stati abbattuti alberi probabilmente morti e sono stati tagliati rami pericolanti», dice Mallamaci.
Il presidente della sezione ricorda che «il parco di villa Augusta, di circa 4mila metri quadrati, è stato dichiarato area verde privata a servizio pubblico, con una variante approvata dopo approfondite discussioni nella Commissione urbanistica e nel Consiglio comunale». La villa verrà recuperata e trasformata in struttura sanitaria; il parco, in parte aperto a tutti, deve diventare l’unico importante ampio giardino a disposizione del quartiere di San Giovanni Lontano.
«Dopo il temporale ci chiediamo se l’Amministrazione controlli in modo adeguato, così come impone il regolamento urbanistico, che l’attuale proprietario dell’area metta in atto le misure idonee per conservare le alberature e la villa che è anche sotto tutela della Soprintendenza, e se queste azioni vengano concordate preventivamente e poi verificate».
Mallamaci allarga lo sguardo a tutto il verde cittadino: «A fronte delle continue ondate di calore, che vedono Bra primeggiare per le alte temperature urbane, è necessario aumentare i parchi e tutelare i grandi alberi quali principali strumenti naturali per raffreddare il suolo. Senza dimenticare che le isole di calore di una città sempre più cementificata sono dannose per bambini e anziani».
Valter Manzone

