CULTURA – Si è conclusa con l’assegnazione del Premio Scintille 2026 una delle iniziative più significative dedicate alla nuova drammaturgia italiana. Il riconoscimento, promosso dal Festival AstiTeatro in collaborazione con Tieffe Teatro di Milano, è stato attribuito alla Compagnia Mariani di Roma per il progetto MOR_Storia per le mie madri.
Le giurie di Asti e Milano hanno espresso all’unanimità il proprio giudizio favorevole, sottolineando le qualità artistiche e le potenzialità produttive dello spettacolo. Secondo le motivazioni, il progetto presenta tutte le caratteristiche per svilupparsi in un lavoro originale e di forte impatto, grazie a una drammaturgia capace di intrecciare parola, immagine grafica e linguaggio fumettistico per affrontare temi universali.
Particolarmente apprezzata anche l’interpretazione delle tre attrici protagoniste, ritenute credibili e talentuose nell’affrontare conflitti generazionali che prendono forma in uno spazio e in un tempo definiti soprattutto dalla loro presenza scenica.
A confermare il valore del progetto è stato anche il gradimento del pubblico. MOR_Storia per le mie madri ha infatti ottenuto il maggior numero di preferenze sia ad Asti sia a Milano, conquistando così un doppio consenso, critico e popolare.
Grazie alla vittoria, la Compagnia Mariani riceverà un contributo economico di 8 mila euro e avrà l’opportunità di presentare lo spettacolo completato nell’edizione 2027 di AstiTeatro e nella stagione 2026-2027 del Teatro Menotti di Milano.
La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a Ossa della compagnia Spartenza Teatro di Roma. Il riconoscimento premia l’originalità della scrittura e la capacità di utilizzare con delicatezza ed efficacia diversi linguaggi scenici, dalla danza alla parola contaminata tra lingua italiana e dialetto, fino all’impiego di un fantoccio antropomorfo animato secondo la tradizione Bunraku.
Un’altra menzione speciale è andata a Le cicale non cantano di Teatri Di.versi di Corato, in provincia di Bari. Le giurie hanno evidenziato il valore sociale e politico del progetto, capace di raccontare attraverso una vicenda apparentemente minima aspetti significativi del passato e della contemporaneità del nostro Paese. Apprezzate anche la ricerca svolta sul campo e l’efficacia interpretativa dei due protagonisti, considerati un esempio riuscito di teatro civile.
Redazione
