di Fabio Gallina
VENDEMMIA – È un appello urgente quello lanciato dall’Associazione Comuni del Moscato d’Asti, che raccoglie le preoccupazioni dei viticoltori di fronte alle condizioni climatiche di queste settimane. Le alte temperature e l’assenza di piogge stanno provocando un’accelerazione della maturazione delle uve di Moscato mai registrata in precedenza, accompagnata da un forte stress idrico nei vigneti. Dai recenti sopralluoghi in vigna emerge quindi la necessità di anticipare le operazioni di vendemmia. L’associazione si rivolge ai vinificatori chiedendo di adottare misure urgenti e di aprire rapidamente le cantine ai conferenti.
Una richiesta resa ancora più pressante dalla difficile situazione economica del comparto. «Non tardare un giorno in più per aprire le cantine ai conferenti»: è l’appello dei Comuni, che definiscono la situazione «un grido di dolore che si alza dalle colline del Moscato d’Asti».
Parallelamente prosegue la ricerca sulla capacità dei vigneti di resistere alle condizioni climatiche sempre più estreme. Fondazione Agrion, ente di sperimentazione della Regione Piemonte, sta portando avanti anche quest’estate, insieme all’Associazione Comuni del Moscato d’Asti e ai produttori dei Sorì Eroici, una sperimentazione su diverse tecniche di protezione delle piante. In particolare vengono testati caolino, reti ombreggianti e ossido di calcio, utilizzati come fotoprotettori e termoregolatori della chioma per limitare gli effetti delle alte temperature. La ricerca è finanziata da Banca d’Alba e i risultati saranno presentati nei prossimi mesi.
