Ecomaratona del Barbaresco: 500 atleti di corsa tra le Langhe [FOTO]

La 17ª edizione ha assegnato anche i titoli italiani di trail lungo. Festa e sport nel cuore di Alba

Ecomaratona del Barbaresco: 500 atleti di corsa tra le Langhe

di Andrea Olimpi

ALBA – Una giornata di grande sport, ma anche di festa, colori e partecipazione, quella vissuta oggi, domenica 25 ottobre, ad Alba, in occasione della 17ª Ecomaratona del Barbaresco e del Tartufo Bianco d’Alba. Il cielo coperto e le temperature non particolarmente miti non hanno scoraggiato i circa 500 tra atleti e amatori che hanno preso parte alla manifestazione, affrontando i diversi percorsi che si sono snodati tra le colline delle Langhe, patrimonio mondiale dell’Unesco. Il tempo, nonostante le previsioni incerte, si è fortunatamente mantenuto clemente, senza pioggia e con temperature che, se poco invitanti per il pubblico, si sono rivelate probabilmente più favorevoli agli atleti impegnati nelle prove più lunghe e impegnative. E proprio il pubblico non è mancato, gremendo piazza Miroglio e le vie del centro storico per accompagnare con entusiasmo una delle manifestazioni sportive più attese dell’autunno albese.

A dare il via ufficiale alla manifestazione, alle 9, è stata la Fanfara dei Bersaglieri “Roberto Lavezzeri” di Asti, che, partendo dalla zona del traguardo, ha attraversato la piazza al suono dell’iconico passo di corsa. Un momento particolarmente suggestivo, seguito dalla partenza della gara vera e propria, con una lunga e colorata marea di podisti che, mentre la fanfara continuava a suonare, ha invaso le vie adiacenti al Duomo, dando inizio alla sfida sportiva. Ultimo a partire il gruppo dei partecipanti alla camminata non agonistica.

L’edizione 2026 ha avuto un significato particolare grazie all’introduzione della gara sui 50 chilometri, valida per il Campionato Italiano di Trail Lungo Assoluto e Master della FIDAL, che ha arricchito ulteriormente il programma di una manifestazione ormai consolidata nel panorama podistico nazionale e capace di richiamare anche concorrenti dall’estero.

Diverse le formule di partecipazione: oltre alla nuova 50 chilometri, la tradizionale Maratona del Barbaresco e del Tartufo Bianco d’Alba di 42,195 chilometri, disputata anche nella formula a staffetta, e la mezza maratona di 21 chilometri, entrambe con partenza e arrivo ad Alba. Per gli appassionati delle camminate erano invece previsti due percorsi non agonistici di circa 10 chilometri: uno ad anello, con partenza e arrivo nel capoluogo delle Langhe, e l’altro da Alba a Barbaresco, con rientro attraverso un servizio di bus navetta.

Un insieme di tracciati che ha attraversato alcuni dei luoghi più caratteristici dei quattro Comuni del Barbaresco: Alba, Barbaresco, Neive e Treiso, tra il parco fluviale del Tanaro, i sentieri fenogliani, le colline del Barbaresco con la sua torre panoramica, il borgo antico di Neive e le Rocche dei Sette Fratelli di Treiso. Un’occasione per coniugare l’impegno agonistico con la scoperta di un territorio conosciuto in tutto il mondo per il paesaggio, i vini e le eccellenze enogastronomiche.

Dopo poco più di un’ora e un quarto dalla partenza, l’arrivo del primo concorrente della mezza maratona ha dato il via alla lunga sequenza di atleti che, uno dopo l’altro, hanno tagliato il traguardo nel cuore della città, accolti dagli applausi del pubblico. Una successione di arrivi e premiazioni che ha accompagnato l’intera giornata, fino alla conclusione della manifestazione intorno alle 16.

Tra i protagonisti delle gare, nella mezza maratona si sono imposti Simone Peyracchia, dell’A.S.D. Podistica Valle Varaita, con il tempo di 1:15:52, e Valeria Straneo, dell’Azalai A.S.D., che ha chiuso in 1:28:15. Sulla distanza dei 42 chilometri, vittoria per Emanuele Falorio, del G.S.R. Ferrero A.S.D., in 2:48:51, mentre tra le donne il successo è andato ad Anna Fruci, dell’A.S.D. Brancaleone Asti, con il tempo di 3:43:56.

Particolarmente attesa la prova sui 50 chilometri, valida per l’assegnazione dei titoli italiani di trail lungo, che ha visto primeggiare Marco Moletto, dell’Atletica Saluzzo, capace di completare il percorso in 3:02:37. In campo femminile, prima al traguardo Veronica Maran, della Skyrunners Le Vigne Vicenza, con il tempo di 4:02:00.

Sul podio, ad alternarsi nella consegna dei riconoscimenti agli atleti delle diverse competizioni, accanto al patron Massimo Casagrande e alla Bella Trifolera 2026 Daliana Petre, sono intervenuti il sindaco di Alba Alberto Gatto, il sindaco di Barbaresco Mario Zoppi, il sindaco di Treiso Andrea Pionzo, l’assessore allo Sport di Alba Davide Tibaldi, il consigliere regionale Daniele Sobrero e Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

A fare da cornice alla competizione, ancora una volta, il clima di festa che da sempre caratterizza l’Ecomaratona, capace di coinvolgere non soltanto chi corre, ma anche famiglie, appassionati e spettatori. Una manifestazione che, anno dopo anno, continua a raccontare le Langhe attraverso lo sport, trasformando per un giorno le strade e i sentieri del territorio in un grande percorso condiviso, tra fatica, entusiasmo e voglia di stare insieme.


Ecomaratona del Barbaresco 2026: le classifiche finali

Mezza maratona 21 km – Uomini

  1. Simone Peyracchia – A.S.D. Podistica Valle Varaita – 1:15:52
  2. Mattia Baiardini – G.S.R. Ferrero A.S.D. – 1:18:29
  3. Andrea Fornero – Torino Road Runners A.S.D. – 1:19:50
  4. Luca Tomatis – Podistica Valle Grana – 1:22:09
  5. Davide Gioetto – Mentecorpo S.S.D.R.L. – 1:26:09

Mezza maratona 21 km – Donne

  1. Valeria Straneo – Azalai A.S.D. – 1:28:15
  2. Luisa Brunetti – A.S.D. Podistica Valle Varaita – 1:35:40
  3. Irina Manic – Atletica Levante – 1:36:09
  4. Eufemia Magro – A.S.D. Dragonero – 1:36:30
  5. Francesca Chiapello – Podistica Valle Grana – 1:40:10

Mezza maratona 21 km – Uomini stranieri

  1. Sandro Erl (Germania) – Montelupo Albese – 1:42:17
  2. Marcus Wahlgren (Svezia) – Coffin – 1:43:38
  3. Shozo Okada (Giappone) – Tokyo – 2:05:01
  4. Jonathan Bach (Danimarca) – Copenhagen V – 2:11:01
  5. Carl Lie Steen (Danimarca) – Copenhagen V – 2:12:33

Mezza maratona 21 km – Donne straniere

  1. Mayuu Akasaka (Giappone) – London – 2:24:27
  2. Andrea Marie Bach Habersaat (Danimarca) – Klampenborg – 2:30:43
  3. Emilie St-Pierre (Canada) – Las Vegas – 2:33:57
  4. Juliet Maguire (Regno Unito) – London – 2:38:55
  5. Ulrike Paruschke (Germania) – Stelle Niedersachsen – 2:46:30

Maratona 42 km – Uomini

  1. Emanuele Falorio – G.S.R. Ferrero A.S.D. – 2:48:51
  2. Silvio Paluzzi – A.S.D. PAM Mondovì-Chiusa Pesio – 2:49:57
  3. Lionel-Nils Mathieu – Runcard – 3:12:25
  4. Alexander Curran – Runcard – 3:21:21
  5. Robin Trapletti – G.P. Valchiavenna – 3:21:42

Maratona 42 km – Donne

  1. Anna Fruci – A.S.D. Brancaleone Asti – 3:43:56
  2. Serena Durante – Runcard – 3:51:59
  3. Giovanna Birke – U.S. Rogno – 3:57:24
  4. Nicoletta Rossetti – A.S.D. Castiglione Ossola – 4:00:23
  5. Lara Maiolo – A.S.D. Podistica Castagnitese – 4:07:00

Maratona 42 km – Uomini stranieri

  1. Jonas Hansson (Svezia) – Malmo – 3:40:43
  2. Kare Kristiansen (Danimarca) – Copenhagen V – 3:49:29
  3. Daniel Nilsson (Svezia) – Svedala – 3:57:41
  4. Per Kristiansen (Danimarca) – Frederiksberg – 4:04:34
  5. Steffen Bager (Danimarca) – Dyssegaard – 4:58:59

Trail lungo 50 km – Uomini

  1. Marco Moletto – Atletica Saluzzo – 3:02:37
  2. Riccardo Borgialli – Sport Project VCO – 3:14:29
  3. Davide Cheraz – A.S.D. Run Fast – 3:25:26
  4. Alessandro Macellaro – A.S.D. Podistica Torino – 3:26:38
  5. Mattia Reggidori – Atl. Imola Sacmi Avis – 3:29:48

Trail lungo 50 km – Donne

  1. Veronica Maran – Skyrunners Le Vigne Vicenza – 4:02:00
  2. Lara Delbene – Atletica Levante – 4:20:40
  3. Chiara Bertino – A.S.D. Equilibra Running Team – 4:27:31
  4. Francesca Ferraro – Rensen Sport Team A.S.D. – 4:28:39
  5. Sabina Bacinelli – Atl. O.S.G. Guanzate – 5:14:27

Staffetta

  1. MB 01 – Staffetta 401 – 2:49:56
  2. MB 02 – Staffetta 402 – 2:50:06
  3. Alba 01 – Staffetta 406 – 2:58:00
  4. VB 02 – Staffetta 410 – 3:04:11
  5. MB 03 – Staffetta 403 – 3:14:24

Fotogallery ©Andrea Olimpi

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