Piemonte stanzia un milione e mezzo di euro per risolvere il problema delle giacenze del vino

L'assessore Paolo Bongioanni: «L'obiettivo è quello di favorire nuovi sbocchi di mercato»

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Paolo Bongioanni

Ansa

La REGIONE PIEMONTE ha stanziato un milione e mezzo di euro per il problema delle giacenze nelle cantine. L’obiettivo è quello di sostenere i produttori nell’individuazione di nuovi sbocchi di mercato.

Spiega l’assessore all’Agricoltura del Piemonte, Paolo Bongioanni: «Ho messo a punto questa misura per dare una risposta ad alcune problematiche del comparto vitivinicolo. È emersa la forte necessità d’individuare soluzioni per far fronte al problema delle giacenze di vino invenduto attualmente stoccate presso alcune cantine del territorio, con la consapevolezza che il vino piemontese è un prodotto d’eccellenza che non dev’essere distrutto o svalutato. Questo stanziamento promuove lo sviluppo di strumenti d’integrazione e rafforzamento delle reti d’impresa con l’obiettivo di aprire nuovi sbocchi di mercato per la produzione in giacenza e di incentivare la stipula di accordi di filiera tra le imprese vitivinicole. La criticità di stoccaggio viene convertita così in un valore economico per l’intera filiera. È un provvedimento saggio condiviso con i nostri produttori perché affronta le problematiche cui essi sono stati messi di fronte da una situazione economica internazionale senza precedenti e da un cambio di abitudini che coinvolge il vino un po’ in tutto il mondo. Allo stesso tempo apre nuovi sbocchi economicamente sostenibili a un prodotto d’eccellenza come il nostro vino, che non deve andare distrutto ma può andare ad ampliare e arricchire l’offerta della nostra straordinaria filiera agroalimentare».

Il sostegno prevede di aiutare i produttori nei costi affrontati per conservare il vino ancora privo di sbocchi commerciali, a condizione che essi stipulino accordi di filiera per le giacenze della vendemmia 2025 e annualità precedenti ancora disponibili e detenute presso i propri stabilimenti. Sono oggetto del sostegno esclusivamente i vini non condizionati e certificati a Doc e Docg. Il quantitativo oggetto di sostegno per ciascun beneficiario dev’essere compreso fra i 300 e i 4mila ettolitri.

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