GRINZANE CAVOUR – È ancora una volta Hong Kong ad aggiudicarsi il gran lotto finale della XXVII Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba®, tenutasi domenica 8 novembre presso il Castello di Grinzane Cavour, sito specifico del patrimonio mondiale tutelato dall’UNESCO e sede dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, organizzatrice dell’evento. Il più prezioso diamante della terra, accompagnato dai grandi vini di Langhe, Roero e Monferrato e dai maxi panettoni firmati Albertengo, ha unito territori, culture e persone in una straordinaria gara di generosità, capace di attraversare continenti e fusi orari.
Sono 545.800 euro i fondi raccolti nella XXVII edizione dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba (il secondo risultato più alto nella storia dell’Asta), destinati a sostenere progetti benefici in Italia e nel mondo. Un risultato che conferma il valore di un appuntamento capace, dal 1999 a oggi, di trasformare l’eccellenza enogastronomica piemontese in uno strumento concreto di solidarietà, portando la raccolta complessiva a 8.269.960 euro.
Un viaggio ideale di 41.428 chilometri, con il Castello di Grinzane Cavour come punto di partenza e di arrivo, che quest’anno ha coinvolto nove Paesi, grazie ai collegamenti con le consolidate sedi di Hong Kong, Bangkok e Vienna, alle quali si sono aggiunti i debutti di Macau, Londra, Vilnius e Brasilia, oltre al tradizionale collegamento con il North Kinangop Catholic Hospital, in Kenya.
L’evento, organizzato dall’Enoteca Regionale Piemontese Cavour e realizzato grazie al prezioso supporto della Regione Piemonte, dell’ENIT – Agenzia Nazionale Italiana del Turismo, dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, del Centro Nazionale Studi Tartufo e dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba, ha visto numerosi filantropi contendersi i più pregiati lotti di Tuber magnatum Picco, abbinati ai grandi formati di Barolo DOCG, Barbaresco DOCG, Moscato d’Asti DOCG e Asti DOCG, espressione delle produzioni dei Consorzi di Tutela del territorio. A impreziosire ulteriormente i lotti, i maxi panettoni da 10 e 20 chilogrammi di Albertengo, storica azienda dolciaria piemontese di Torre San Giorgio.
LE CIFRE DELLA SOLIDARIETÀ
Momento culminante dell’evento, la contesa internazionale per il gran lotto finale, composto da un tartufo “gemello”, prezioso esemplare di Tartufo Bianco d’Alba del peso complessivo di 850 grammi, presentato dal presidente dell’Unione delle Associazioni Trifulau Piemontesi Mario Aprile, accompagnato dal suo fedele tabui Jack.
Il lotto, abbinato a un doppio magnum di Barolo 2015 di Pio Cesare, a un formato da nove litri di Barolo DOCG “Paneròle” 2018 di Franco Conterno, a un magnum di Asti DOCG Cuvage e a un Moscato d’Asti DOCG 2025 Saracco, insieme a un maxi panettone Albertengo da 20 chilogrammi, è stato aggiudicato a Hong Kong per 100.000 euro, al termine di una serrata sfida tra le sedi internazionali collegate in diretta.
In precedenza, nella sala del Castello di Grinzane Cavour, erano stati battuti altri tre lotti di Tartufo Bianco d’Alba. I primi due, rispettivamente da 210 e 250 grammi, se li sono aggiudicati l’imprenditore cheraschese Mariano Costamagna e lo Chef stellato di Shanghai Weng Yongjun. Il terzo, da 300 grammi, in un’autentica gara di solidarietà, è stato battuto una prima volta e rimesso quindi all’incanto da Lino Stoppani, presidente FIPE, con l’imprenditore varesotto Guido Borghi a spuntarla nel secondo round.
A completare la giornata di solidarietà, l’aggiudicazione a Hong Kong della quindicesima barrique di Barolo en Primeur, il progetto promosso da Fondazione CRC e Fondazione CRC Donare ETS, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. La sesta edizione dell’iniziativa, tenutasi lo scorso 23 ottobre al Castello di Grinzane Cavour, aveva già raccolto 1.140.500 euro: a questa cifra si aggiungono ora 57.000 euro derivanti dall’ultimo lotto, portando il risultato complessivo a 1.197.500 euro.
LA BENEFICENZA INTERNAZIONALE
Dal 1999 a oggi, l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba ha raccolto complessivamente 8.269.960 euro, destinati a numerosi progetti benefici in Italia e all’estero.
Anche quest’anno, i fondi raccolti al Castello di Grinzane Cavour sosterranno realtà impegnate nell’assistenza alle persone più fragili, tra cui Every Child Is My Child, associazione fondata dall’attrice Anna Foglietta per offrire un futuro ai bambini colpiti dalla guerra, la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo, La Collina degli Elfi di Govone e gli Amici di Bruno Frea di Corneliano d’Alba, impegnati nel sostegno all’ospedale di North Kinangop, in Kenya. Parte delle risorse sarà inoltre destinata ad associazioni del territorio e al sostegno diretto di famiglie in situazioni di grave difficoltà.
Proprio dall’ospedale kenyota, il giornalista Marcello Pasquero ha raccontato in collegamento l’impegno dei volontari e dell’urologo albese Bruno Frea, protagonista di una missione che negli anni ha permesso di sviluppare importanti interventi a favore della struttura sanitaria. Grazie anche al contributo dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, è stata realizzata una nuova sala operatoria ed è stata avviata la realizzazione di un centro trasfusionale, a servizio di un territorio che conta circa 350.000 abitanti.
La solidarietà ha raggiunto anche le sedi internazionali collegate con Grinzane Cavour. A Hong Kong, i fondi saranno destinati a Mother’s Choice, organizzazione impegnata nell’aiuto ai bambini senza famiglia; a Bangkok, alla Border Patrol Police School Foundation, sotto l’Alto Patronato di S.A.R. la Principessa Maha Chakri Sirindhorn, per sostenere l’istruzione dei bambini nelle aree più remote della Thailandia.
A Vienna, il ricavato sosterrà Teach for Austria, organizzazione non profit che promuove l’equità nell’istruzione, mentre a Macau le risorse saranno destinate al Charity Fund of the Readers of Macao Daily News e alla Tung Sin Tong Charitable Society, impegnate nell’assistenza sanitaria, economica e sociale alle persone più vulnerabili.
A Londra, beneficiaria dell’iniziativa sarà la Esharelife Foundation, che sviluppa progetti umanitari contro la povertà e a favore dell’istruzione, della formazione professionale e dell’accesso alle cure sanitarie. A Vilnius, la solidarietà sosterrà “Nematomų talentų kelias” (La Strada dei Talenti Invisibili), progetto dedicato ai giovani in condizioni di svantaggio, mentre a Brasilia i fondi raccolti attraverso l’asta locale saranno devoluti all’Instituto Dom Orione, che assiste giovani e adulti con disabilità in situazioni di abbandono o vulnerabilità.
GLI OSPITI
A scandire il ritmo dei rilanci, impugnando ancora una volta il martelletto dell’Asta, è stata la storica conduttrice Caterina Balivo, affiancata dal giornalista e curatore gastronomico Paolo Vizzari, protagonisti di un appuntamento che ha saputo coniugare intrattenimento, eccellenza e solidarietà.
Numerose le personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport che hanno contribuito ad animare la XXVII edizione. Padrino dell’evento, l’attore, regista e sceneggiatore Edoardo Leo, affiancato dall’attore astigiano Andrea Bosca, entrambi testimonial dell’Associazione Every Child Is My Child. Con loro, il mondo del cinema è stato rappresentato dalla coppia artistica e nella vita formata da Ricky Tognazzi e Simona Izzo, insieme al critico cinematografico Gianni Canova. Tra gli ospiti anche il maestro panificatore albese Fulvio Marino, volto noto della trasmissione Rai È sempre mezzogiorno, l’attore americano Daniel McVicar, celebre per il ruolo di Clarke Garrison nella soap opera Beautiful, la vincitrice di MasterChef Italia 2025 Anna Zhang e lo scrittore e conduttore radiofonico Luca Bianchini.
Non sono mancati i protagonisti dello sport, con un omaggio alla storia granata affidato a Claudio Sala e Renato Zaccarelli, campioni d’Italia con il Torino nella stagione 1975/1976, salutati insieme a Clara Mondonico, figlia dell’indimenticato allenatore Emiliano, e all’ex capitano della Lazio Stefano Mauri. Un’occasione per ricordare anche il progetto del nuovo Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, previsto allo storico stadio Filadelfia.
A rappresentare la tradizione albese, la Bela Trifolera dei Borghi, Daliana Petre, del Borgo Patin e Tesor, accompagnata dalle damigelle Aurora Ragusa, Emily Istrati e Alice Cavallero, che hanno contribuito alla presentazione dei preziosi lotti e dei grandi vini del territorio.
I COLLEGAMENTI IN DIRETTA
Hong Kong si è confermata una delle sedi storiche dell’Asta, grazie alla collaborazione con lo chef Umberto Bombana e con Maria Pranzo di Aretê Food and Wine. Il collegamento dal ristorante tre Stelle Michelin 8½ Otto e Mezzo BOMBANA ha visto la partecipazione del presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani Sergio Germano, insieme al Console Generale d’Italia a Hong Kong e Macau Francesco Paolo Cannito e all’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese Massimo Ambrosetti.
Macau, al suo debutto, ha ospitato l’appuntamento presso il ristorante Don Alfonso 1890 Macau, all’interno del Grand Lisboa Palace Resort. Protagonista dell’esperienza gastronomica lo chef stellato Ernesto Iaccarino, con il sindaco di Grinzane Cavour Gianfranco Garau e Mauro Carbone, in rappresentanza del Centro Nazionale Studi Tartufo, a coordinare il collegamento.
A Vienna, per il quinto anno consecutivo, l’Asta è stata ospitata dall’Ambasciata d’Italia, nello storico Palazzo Metternich, grazie alla disponibilità dell’Ambasciatore Giovanni Pugliese e all’impegno della delegazione austriaca dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba. A seguire il collegamento, l’assessore della Città di Alba Davide Tibaldi.
Prima partecipazione anche per Vilnius, dove l’evento si è svolto nei saloni dell’Ambasciata d’Italia, nell’ambito dell’iniziativa organizzata dalla delegazione lituana dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba. A rappresentare il territorio piemontese Pietro Viglino Oddero, affiancato dalla Maestra della delegazione lituana Inesa Semionova, con il coinvolgimento dell’Ambasciatore Emanuele de Maigret.
A Londra, l’Asta ha fatto il proprio esordio presso il ristorante Il Macellaio RC, nel cuore di Soho, grazie all’impegno di Roberto Costa, CEO del Gruppo CORO e presidente della Camera di Commercio e Industria Italiana per il Regno Unito. La proposta gastronomica è stata affidata allo chef Edoardo Ferrera.
A Bangkok, il collegamento dal ristorante Riva del Fiume, all’interno del Four Seasons Hotel Bangkok, ha visto protagonista l’Executive Chef Andrea Accordi, affiancato da un prestigioso gruppo di chef italiani. A rappresentare il Piemonte, il direttore della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba Stefano Mosca e l’assessora regionale alla Cultura Marina Chiarelli, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Thailandia Paolo Dionisi.
Infine, debutto per Brasilia, dove l’Asta è stata ospitata presso la Residenza dell’Ambasciata d’Italia, grazie alla disponibilità dell’Ambasciatore Alessandro Cortese e all’impegno delle delegazioni brasiliane dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba. A partecipare al collegamento il presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero Mariano Rabino, il direttore del Consorzio per la Tutela dell’Asti Giacomo Pondini e il coordinatore delle delegazioni internazionali dell’Ordine Ugo Venturino.
LE DICHIARAZIONI
Roberto Bodrito, presidente dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour: «È motivo di grande soddisfazione vedere come, anno dopo anno, l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba continui a crescere, consolidando il proprio ruolo di appuntamento internazionale capace di coniugare la valorizzazione delle nostre eccellenze con un impegno concreto a favore della solidarietà. Il risultato raggiunto oggi testimonia ancora una volta la straordinaria generosità di quanti scelgono di condividere con noi questo percorso. Insieme ai sindaci della Città di Alba, Alberto Gatto, e di Grinzane Cavour, Gianfranco Garau, siamo particolarmente orgogliosi dei quattro nuovi collegamenti internazionali, che ampliano ulteriormente una rete di relazioni costruita negli anni, portando il Tartufo Bianco d’Alba e i grandi vini delle nostre colline in ogni angolo del mondo. Un successo reso possibile grazie all’impegno condiviso di istituzioni, partner e filantropi, che dimostra come un territorio profondamente legato alle proprie radici sappia aprirsi al mondo, trasformando le proprie eccellenze in opportunità concrete di solidarietà».
Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, insieme agli assessori Paolo Bongioanni, Marco Gallo e Marina Chiarelli: «Il Piemonte ha una straordinaria capacità: quella di far viaggiare nel mondo le proprie eccellenze senza perdere il legame con la terra e con le comunità che le custodiscono. L’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba ne è una delle espressioni più significative, perché porta sulla scena internazionale non soltanto un prodotto unico, ma un intero patrimonio di cultura, tradizioni, competenze e valori. Dietro ogni tartufo ci sono la storia dei nostri territori, il lavoro dei cercatori, la conoscenza dei boschi e quel rapporto profondo tra uomo e natura che l’UNESCO ha riconosciuto come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. È questa identità, autentica e irripetibile, che rende il Piemonte riconoscibile e apprezzato nel mondo.
Da Grinzane Cavour ai grandi mercati internazionali, il tartufo diventa ambasciatore di un territorio capace di unire cultura, turismo, agricoltura ed eccellenze enogastronomiche. Ma il valore più grande di questa manifestazione è la capacità di trasformare il prestigio delle nostre produzioni in opportunità per chi ha più bisogno. Perché il successo di un territorio si misura anche dalla sua capacità di condividere ciò che ha di più prezioso. Ed è questo il Piemonte che vogliamo continuare a raccontare al mondo, una terra orgogliosa delle proprie radici, aperta al futuro e capace di fare della propria eccellenza un gesto di generosità».
Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani: «Un territorio privilegiato come le Langhe, dove coesistono prelibatezze come il Tartufo bianco d’Alba e il Nebbiolo, che produce le migliori denominazioni come Barolo DOCG, Barbaresco DOCG e molte altre, oltre a esserne orgoglioso, ha il dovere di dare loro il massimo risalto, anche come restituzione. La combinazione naturale delle nostre colline ci porta a evidenziare un’unicità che affascina il mondo intero. Questo legame indissolubile tra vino e cucina, che è assurta a patrimonio dell’umanità, suggellato dal tartufo, ci porta nel mondo e al mondo dobbiamo fare arrivare il nostro messaggio di una qualità unita alla solidarietà. Il lavoro di squadra della filiera, dalla vigna alla tavola, prende forma e culmina in un’immagine corale di qualità e sensibilità».
Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero: «Oggi siamo a 8.750 chilometri da Grinzane Cavour, ma in realtà non siamo mai stati tanto vicini. Qui a Brasilia abbiamo trovato tanto Piemonte, dall’opera umanitaria della Fondazione Dom Orione allo straordinario santuario dedicato a San Giovanni Bosco che con Brasilia ha un legame fortissimo. Siamo felici di questo primo collegamento con la capitale di un Paese molto interessante per la nostra economia turistica. Grazie anche alla stretta collaborazione con l’Ordine dei Cavalieri e alla partnership con il Consorzio del’Asti docg e il consorzio Langhe Monferrato Roero – Langhe Experience, con cui torneremo domani all’Ambasciata italiana a Brasilia per incontrare oltre trenta tra operatori turistici e rappresentanti dei media per presentare la nostra destinazione».
Antonio Degiacomi, presidente del Centro Nazionale Studi Tartufo: «L’Asta esalta un tesoro della natura, insidiato dai cambiamenti climatici, e spinge il nostro sguardo verso chi ha bisogno. Lavoriamo insieme per la promozione del territorio, del rispetto della natura e di relazioni umane, in tempi di scontri dolorosi».
Axel Iberti, presidente dell’Ente Fiera di Alba: «Le “Autentiche Relazioni”, filo conduttore della 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, trovano nell’Asta Mondiale una delle loro espressioni più significative. Il Tartufo Bianco d’Alba è il frutto prezioso di un territorio in cui natura, tradizioni e cultura del lavoro si intrecciano da generazioni, dando vita a un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Ma il suo valore va oltre la dimensione gastronomica: risiede anche nella capacità di avvicinare culture, costruire legami e trasformare la generosità in gesti concreti. Questa ventisettesima edizione dell’Asta, con una rete internazionale sempre più ampia, dimostra come le nostre eccellenze possano diventare strumenti di dialogo e solidarietà, portando nel mondo non soltanto il prestigio del Made in Italy, ma anche i valori più autentici della nostra comunità».

















