di Lino Ferrero
BRA – Domenica 8 marzo sarà ricordato con affetto e riconoscenza monsignor Giancarlo Avataneo, a due anni dalla sua scomparsa. La comunità si raccoglierà in preghiera al santuario della Madonna dei fiori di Bra, durante le Messe delle 9, 10.30 e 17.30. Un momento di ricordo sarà vissuto anche a Carmagnola, nella Collegiata, alle 10 e alle 18, parrocchia alla quale don Giancarlo fu profondamente legato e dove svolse il suo ministero di parroco per vent’anni, lasciando un segno ancora vivo nella memoria e nel cuore dei fedeli.
Nato e cresciuto nel territorio torinese, don Giancarlo Avataneo maturò fin da giovane la vocazione sacerdotale, intraprendendo il percorso formativo nel seminario di Torino e venendo ordinato presbitero per l’arcidiocesi torinese. Fin dagli inizi del suo ministero si distinse per uno stile pastorale semplice e diretto, capace di avvicinare le persone con discrezione e autentica attenzione umana.
Il lungo servizio svolto a Carmagnola rappresentò una delle esperienze più significative del suo cammino sacerdotale. Qui seppe costruire relazioni profonde con la comunità, accompagnando generazioni di famiglie, giovani e anziani e promuovendo la vita parrocchiale attraverso iniziative pastorali, momenti di formazione e attività caritative. La sua presenza costante e il suo spirito accogliente contribuirono a rafforzare il senso di appartenenza e di solidarietà tra i fedeli.
Successivamente fu chiamato a Bra come rettore del santuario della Madonna dei fiori, incarico ricoperto dall’ottobre 2018 al settembre 2019. Pur trattandosi di un periodo breve, la sua cordialità, l’entusiasmo pastorale e la capacità di creare relazioni sincere lasciarono un ricordo intenso nella comunità braidese. Mons. Avataneo seppe valorizzare il Santuario come luogo di preghiera e incontro, accogliendo pellegrini e fedeli con uno stile pastorale improntato alla vicinanza e all’ascolto.
Sacerdote stimato e guida spirituale apprezzata, dedicò tutta la sua vita al servizio della Chiesa e delle persone, distinguendosi per la profonda umanità, la disponibilità al dialogo e l’attenzione costante verso i più fragili. Nel suo ministero seppe coniugare fedeltà alla tradizione e apertura alle esigenze del tempo presente, promuovendo una pastorale concreta e partecipata.
A due anni dalla sua scomparsa, il ricordo di don Giancarlo rimane vivo in quanti hanno condiviso il suo cammino umano e spirituale. La sua testimonianza continua a parlare attraverso le comunità che ha servito e attraverso l’eredità di fede, dedizione e semplicità evangelica che ha lasciato a tutti coloro che lo hanno conosciuto.
