Servizio di Pierangelo Vacchetto
ALBA – Certe serate lasciano un segno speciale, non solo per i piatti preparati ma per l’umanità che si respira intorno ai fornelli. È quello che è accaduto alla Caritas di Alba, dove lo chef Marco Triverio, del ristorante Belvedere di Montà d’Alba ha cucinato insieme ai volontari per offrire una cena a chi ne aveva bisogno. A rendere ancora più significativa l’esperienza è stato l’invito di don Domenico Degiorgis, dell’albergo ristorante di famiglia “Don Dodo”, che ha incoraggiato lo chef a mettersi ai fornelli per gli altri.
La bellezza del donare
Un gesto semplice ma potente, perché cucinare non è soltanto un mestiere: è un modo per prendersi cura delle persone. “Cucinare per gli altri è una gioia, lo farei tutti i giorni”, racconta Triverio. E in effetti, quella sera il cuore si è aperto davvero. Guardare le signore volontarie della Caritas lavorare con dedizione, organizzarsi con naturalezza e servire i piatti con il sorriso ha creato un’atmosfera autentica, fatta di collaborazione e gratitudine. In poco tempo la cucina si è trasformata in una piccola brigata solidale. Con quello che c’era a disposizione sono nati piatti semplici ma pieni di gusto: porri per una specie di bagna cauda, broccoli arricchiti da acciughe e salsa saporita per la pasta, un hamburger preparato con fassona piemontese e, per concludere, un dolce.


I prossimi appuntamenti
È stata una serata speciale perché non c’era solo la tecnica dello chef, ma soprattutto la genuinità delle persone. Quando la cucina incontra il desiderio di condividere, succede qualcosa di raro: il cibo diventa davvero un gesto d’amore. La soddisfazione più grande è vedere la felicità negli occhi di chi riceve un piatto caldo e percepire che dietro c’è qualcuno che ha a cuore sia la cucina sia le persone. E l’iniziativa continuerà. Alla prossima serata, infatti, saranno protagonisti anche gli chef de Le Due Matote Relais di Bossolasco, che si aggiungono al gruppo di cuochi già coinvolti in questo percorso di solidarietà, perché la cucina migliore, in fondo, è quella che sa nutrire non solo il corpo, ma anche il cuore.
